Politica

Moscatelli: «C’è uno studio per rivedere il piano della sosta»

Il dibattito in commissione sulla dismissione delle partecipazioni azionarie del Comune si è concentrato su "Nord Ovest Parcheggi"

Come era ampiamente prevedibile la discussione sul progetto di dismissione da parte del Comune di quote azionarie delle diverse società partecipate nella commissione consiliare bilancio, convocata nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 ottobre, si è concentrata prevalentemente sul tema più “caldo”, cioè quello della possibile alienazione del 49% di Nord Ovest Parcheggi, la società che gestisce la sosta a pagamento, quota intestata alla Sun Novara, la società del trasporto pubblico di proprietà comunale.
La delibera che verrà discussa nel consiglio comunale di lunedì prossimo, come ha più volte sottolineato l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli, si limita a dare alla Sun il mandato di esplorare il possibile valore di mercato della quota. «Perchè in ogni caso – ha detto rispondendo alla consigliera del PD Milù Allegra – sarà il Consiglio comunale a deliberare la eventuale cessione». Ma, hanno insistito i consiglieri di opposizione del PD e del Movimento Cinque Stelle, deve essere chiaro che questa opzione non è legata ad obblighi di legge, ma è una vera e propria scelta politica. Incalzata dal consigliere PD Rossano Pirovano, l’assessore Moscatelli ha confermato: «C’è uno studio in corso per rivedere il sistema della sosta, un progetto complesso», a cui, si intende, non può essere estraneo il percorso di dismissione delle quote di Nord Ovest Parcheggi. «Spiegateci cosa volete fare – ha ribadito Pirovano – e siamo pronti a discuterne. Ma nella chiarezza e mettendo tutte le carte in tavola».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Sempre più Fairtrade

Sempre più Fairtrade

Roma, 31 mag. (AdnKronos) – Sempre più commercio equo: nel 2017 i consumatori italiani hanno speso 130 milioni di euro