Politica

L’odore di Palazzo Lascaris invade il consiglio comunale

Dopo il voto di domenica, a Palazzo Cabrino si fanno strada le prime voci al momento non confermate: dopo la "promozione" di Lanzo e Perugini in Regione, si vocifera di Marnati nella squadra di Cirio. Nel rimpasto novarese spunta il nome di Andretta, mentre Fi e Fdi si leccano le ferite

Consiglio comunale di oggi a Novara dedicato, forse più che ai pur interessanti temi dibattuti, a “intercettare” gli umori dei vari schieramenti politici dopo il voto di domenica. Gongolano i leghisti, a cominciare dal sindaco Alessandro Canelli, che non nasconde la sua soddisfazione nel ritenere «storico il risultato ottenuto dal nostro partito».

Ma il primo cittadino è già proiettato oltre, ai possibili benefici che il territorio potrà trarne: «Con due deputati già presenti a Roma e la conquista della Regione si viene a completare quella “cinghia di trasmissione” che porterà Novara ad avere un peso specifico maggiore nel far valere le proprie istanze».

Con il presidente di Assa Riccardo Lanzo e l’assessore Federico Perugini “promossi” a Palazzo Lascaris, l’amministrazione novarese perderà due elementi importanti e di peso, ma Canelli non si è dimostrato affatto preoccupato nella scelta dei sostituti, anche se «nomi per oggi non ne faccio». Voci di corridoio danno per certo che nella “squadra” che il neo governatore Alberto Cirio si appresta a varare dovrebbero trovare posto due novaresi, entrambi leghisti. Una figura gettonata particolarmente è quella del capogruppo Matteo Marnati. Un suo ingresso in giunta è stato visto da qualcuno come una sorta di “risarcimento” per il fatto di essere stato escluso quasi in extremis dal “listino” del presidente. Il diretto interessato non conferma né smentisce…

Non sarà di certo assessore in Regione Federico Perugini che, oltre a ringraziare tutti coloro che hanno consentito la sua elezione, ha promesso che a Torino vorrà occuparsi di temi a lui particolarmente a cuore come lo sport e le politiche della famiglia. La sua sostituzione nell’esecutivo del capoluogo è un altro tema di cui dovrà occuparsi Canelli, non escludendo la possibilità di un “rimpasto” delle deleghe e, magari, un allargamento anche “organico” della sua maggioranza. A chi? Magari proprio nei confronti di quel Daniele Andretta che, dopo aver vissuto da spettatore la recente consultazione elettorale, da tempo è posizionato vicino all’amministrazione.

Il tutto mentre in altri pezzi di centro destra si mugugna non poco. In Forza Italia per il pessimo risultato ottenuto; in Fratelli d’Italia dove, sempre stando al dice, sarebbe in atto un regolamento di conti interno al partito.

 

 

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