Politica

Lanzo “in panchina” aspettando… Nastri

Rimane nell'empasse la situazione di Sun e Assa, le due più importanti aziende partecipate del Comune d Novara: con due presidenti "congelati" ma non ancora dimissionari e un candidato più che papabile che rimane in attesa

Doveva essere l’ultimo sigillo sul “rimpasto” dell’amministrazione Canelli dopo il “tourbillon” all’interno della giunta con l’ingresso di tre nuovi assessori e lo spostamento della maggior parte delle deleghe. E invece la situazione di Assa e Sun si è come “impantanata” e sta lasciando le aziende in una sorta di empasse di cui al momento non si vede soluzione.

Perchè è certamente vero che i due presidenti in carica, Marzio Liuni alla Sun e Giuseppe Policaro all’Assa, sono tecnicamente ancora in carica non avendo al momento rassegnato le dimissioni. Ma è ovvio che l’attività parlamentare del primo (che è anche membro dell’Ufficio di Presidenza di Montecitorio con un correlato supplemento di impegni romani) e quella di consigliere regionale del secondo di fatto complicano molto l’esercizio della funzione di presidente delle rispettive aziende.

Ma al momento tutto rimane fermo. Nessuna lettera di dimissioni, e ancora nessun bando per le candidature.

Al di là degli aspetti formali, però, sul piano più squisitamente politico più di un protagonista della vita cittadina si sta interrogando sulle ragioni reali di questa imprevedibile situazione di stallo.

Stando ad alcune indiscrezioni raccolte in casa leghista da La Voce – e naturalmente non confermate da alcuno in via ufficiale – il problema sarebbe la difficoltà del partito di Fratelli d’Italia e del suo leader Gaetano Nastri ad individuare la persona giusta per sostituire Giuseppe Policaro. Una difficoltà simile a quella che qualche settimana fa aveva prolungato i tempi del riassetto di giunta e che alla fine aveva suggerito il “ripescaggio” di Elisabetta Franzoni dall’esilio dorato di Trecate.

Chi al momento resta in panchina attendendo che si sciolgano i nodi dalle parti di Fratelli d’Italia è il presidente in pectore della Sun, Riccardo Lanzo, già da tempo individuato dalla Lega come successore di Liuni alla guida dell’azienda del trasporto pubblico. Lanzo non commenta ma è chiaro che la palude in cui la situazione si è bloccata non è gradevole per nessuno e tantomeno per chi sta attendendo solo la conferma ufficiale del suo nuovo ruolo.

Sembra che difficilmente accadrà qualcosa prima della fine dell’estate, salvo qualche improvvisa ed imprevedibile accelerazione, a cui talvolta il sindaco Canelli ci ha abituato

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