Politica

La maggioranza “scivola” e va sotto in una votazione

Con sei assenze (compreso il sindaco) non bastano i voti per approvare definitivamente il piano di zonizzazione acustica per il quale è necessaria la maggioranza qualificata. Contartese, uno degli assenti: «Allora non è vero che Forza Italia è superflua»

Dopo venti mesi di governo arriva il primo sinistro “scricchiolio” della maggioranza di centrodestra. È accaduto questa mattina, martedì, in occasione della votazione di una delibera apparentemente innocua, la approvazione definitiva del piano di zonizzazione acustica dopo la fase di pubblicazione e la valutazione delle osservazioni formulate dai cittadini. Nello scorso dicembre il piano era stato approvato all’unanimità e quindi tutto ci si poteva aspettare meno quello che è effettivamente accaduto.

Infatti dopo un dibattito-lampo, di fatto limitato alla breve relazione dell’assessore e ad un ringraziamento al lavoro degli uffici da parte del presidente della commissione ambiente, Raffaele Lanzo, si passava alla votazione. La delibera, essendo legata alla materia urbanistica, necessita di una maggioranza qualificata dei due terzi, cioè almeno diciassette voti favorevoli.

In quel momento erano fuori dall’aula sei consiglieri di maggioranza: Valter Mattiuz (Forza Novara) ed Elena Foti (Lega) assenti giustificati a tutta la seduta; poi Nieli (Frateli d’Italia) Collodel (Con noi per voi) Contartese (Forza Italia) e il sindaco Alessandro Canelli.

Una situazione che con ogni probabilità è sfuggita al vicepresidente Strozzi che presiedeva in quel momento e ai capigruppo di maggioranza, ma che invece è stata colta al volo dai gruppi di opposizione: Pd, Movimento 5 Stelle e Io Novara si astenevano e la delibera otteneva solo 16 sì.

Lo stesso Strozzi, forse caduto in confusione, forse abbozzando per mascherare l’imbarazzo, proclamava approvata la delibera, prontamente stoppato dai gruppi di opposizione. La mancata approvazione veniva invece confermata da parte del segretario generale.

In aula scende prima il gelo e poi una confusione generale, con qualche scambio di battute un po’ sopra le righe. E parte lo psicodramma della maggioranza: anche la delibera successiva, in materia di tariffe, ha bisogno dei diciassette voti, che al momento non ci sono.

Il panico dura solo lo spazio di qualche minuto, perchè con un po’ di “melina” e qualche telefonata del primo cittadino, le fila della maggioranza si ricompongono, e ci si avvia alla sospensione per la pausa pranzo.

Nulla di  irrimediabile, quindi. Ma la ferita resta ed è decisamente rilevante soprattutto in questa fase delicata di verifica e rimpasto della giunta comunale.

Non a caso il consigliere di Forza Italia MIchele Contartese, uno degli assenti, ci tiene a fare una sottolineatura che pesa come un macigno: «Viste come sono andate le cose – ha detto alla Voce subito dopo i fatti – nessuno può dire che il ruolo di Forza Italia è superfluo».

E, come avrebbe detto il principe De Curtis, in arte Totò, «ho detto tutto».

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