Politica

Inchiesta milanese, i capigruppo di minoranza chiedono una commissione

Dopo il provvedimento che ha messo ai domiciliari l'ormai ex amministratore di Acqua Novara e Vco, Andrea Gallina, i rappresentanti d'opposizione chiedono una riunione a “porte chiuse”

Una Commissione consiliare, l’VIII, ma in realtà una capigruppo, riunitasi mercoledì mattina per definire, come si poteva leggere nell’odg regolarmente inoltrato anche agli organi di stampa, il “regolamento del Consiglio comunale”, ha finito per accettare, su richiesta di alcuni rappresenti delle minoranze – Mario Iacopino del Movimento 5 Stelle e Rossano Pirovano del Pd – la convocazione di un’altra dedicata a fare chiarezza sulle recenti vicende giudiziarie che hanno finito per coinvolgere l’ex amministratore di Acqua Novara e Vco, Andrea Gallina.

«Nessuna intromissione da parte nostra per quanto riguarda il lavoro che dovrà svolgere la Magistratura – così il capogruppo “pentastellato” Mario Iacopino – però vogliamo conoscere quali potrebbero essere le ripercussioni per i cittadini su quella che è una delle principali aziende del Comune di Novara». Iacopino pur prendendo atto che Gallina, anche se dopo la formale richiesta da parte del sindaco Canelli, ha rassegnato le dimissioni, ma «mi aspettavo che fosse la maggioranza ad aprire una formare inchiesta. Invece abbiamo trovato appoggio unicamente nel Partito Democratico».

 

 

Una posizione confermata dallo stesso gruppo consiliare “dem” per bocca del suo capogruppo, Rossano Pirovano: «Abbiamo ottenuto – ci ha confermato – la convocazione di una commissione, che si terrà con ogni probabilità la prima settimana di giugno, questo anche per evitare possibili strumentalizzazioni legate alle ormai imminenti consultazioni elettorali». Stando al si dice, i gruppi di maggioranza che siedono a Palazzo Cabrino avrebbero posto però alcuni “paletti”. Quasi sicuramente poi, la riunione dovrebbe tenersi a “porte chiuse” (senza cioè pubblico e giornalisti) e nel corso della stessa è previsto l’intervento di Emanuele Terzoli, il presidente di Acqua Novara e Vco che al momento ha assunto “a interim” anche le funzioni di ad, precedentemente esercitate da Gallina. La capigruppo dell’altro giorno ha infine stabilito che i quesiti posti a Terzoli dovranno essere presentati in anticipo e per iscritto.

«Da parte nostra – hanno ribadito in sostanza Iacopino e Pirovano – ci premerà conoscere quale sarà la situazione dell’azienda e le future prospettive nell’erogazione dei suoi servizi per i cittadini. Ed è giusto che tutta la vicenda sia portata a conoscenza del Consiglio comunale, organo preposto di controllo».

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