Politica

«Giuliana (e Sergio), non saremo la vostra foglia di fico»

Pd, i segretari delle province del Piemonte 2 (a cui si sta avvicinando anche Cuneo) hanno chiesto ed ottenuto un faccia a faccia con Manica e Chiamparino. E preparano un evento a maggio per lanciare la loro candidatura alla guida del partito

«Se pensavano di placarci dandoci un posticino in un organismo transitorio, nel quale non si capisce bene cosa dovremmo fare, si sbagliano di grosso».

La “fronda” dei segretari provinciali del Pd del Piemonte 2 non accenna a rientrare. Anzi. Da un lato fa proseliti (perchè anche il segretario di Cuneo, Flavio Manavella, il più “torinese tra i non torinesi” sta avvicinandosi a questo gruppo) e dall’altro punta i piedi e chiarisce obiettivi e percorsi.

Ne hanno parlato venerdì a Vercelli, nella sede di Gian Paolo De Dominicis, il segretario che per primo ha alzato metaforicamente la voce nel dopo 4 marzo, rassegnando polemicamente le dimissioni. C’erano il novarese Sergio De Stasio, il verbaniese Pino Grieco, l’astigiano Giuseppe Goria, l’alessandrino Fabio Scarsi, e il biellese Gianni Boerio.

Il punto che sta accomunando tutti è sempre lo stesso: la necessità di rilanciare una presenza del Partito Democratico in Piemonte, dando maggior peso ai territori. Quei territori che, secondo i segretari “ribelli” sono stati fortemente penalizzati dalle scelte dei vertici torinesi, in particolare nella compilazione delle liste per le ultime elezioni.

Come La Voce ha già raccontato nei giorni scorsi, un primo riconoscimento del ruolo politico del gruppo, che rappresenta una quota considerevole del territorio regionale è venuto subito dopo le dimissioni di Davide Gariglio: la direzione regionale ha previsto che tutti i segretari provinciali siano parte del “direttorio” guidato dalla presidente Giuliana Manica con la collaborazione di Sergio Chiamparino.

«Il punto è – dice alla Voce uno dei segretari – che non è chiaro il nostro ruolo in questo comitato. Di sicuro non accettiamo una presenza solo di facciata».

Da qui l’idea emersa nell’incontro di venerdì a Vercelli, di chiedere un incontro urgente a Manica e Chiamparino. Incontro già calendarizzato per il prossimo giovedì.

Ma questo è solo il primo passo. «A fine maggio – dicono i segretari – organizzeremo un evento nel corso del quale definiremo i contorni della nostra proposta politica. Una proposta per il Pd piemontese che parta dalla realtà dei territori. E se ci saranno le condizioni potremo anche avanzare una candidatura alla segreteria regionale».

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