Europee Politica Taccuino elettorale

Elezioni 2019, più quote rosa rispetto al passato

Il voto europeo sostanziale parità (voluta dalla legge) tra i candidati. In corsa per fare il sindaco 99 uomini e 24 donne ma fra i candidati consiglieri quasi il 40% è donna

Più donne che in passato fra i candidati presenti alle competizioni elettorali oggetto del voto di questa domenica 26 maggio quando, va ricordato, ove possa esservi la possibilità di esprimere più di una preferenza accanto al simbolo votato – come nel caso delle Europee e delle Amministrative nei Comuni sopra i 5mila abitanti – occorre rispettare l’alternanza di genere (cioè almeno un uomo e almeno una donna) se si vuole votare per più di un candidato.

In particolare è il voto europeo che vede una sostanziale parità tra i 276 candidati presenti nella Circoscrizione Nordoccidentale che comprende il nostro territorio: 141 sono i candidati e 135 le candidate. Ma non è una sorpresa: da queste elezioni 2019 la legge elettorale dispone che in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possano essere più della metà (con arrotondamento all’unità superiore in caso di un numero di candidature dispari). Inoltre in ciascuna lista i primi due candidati devono essere di sesso diverso. Al riguardo si segnalano il Movimento 5 Stelle ed Europa Verde che hanno indicato tutte donne capolista nelle 5 circoscrizioni italiane, mentre Fratelli d’Italia ha sempre come capolista Giorgia Meloni, che è anche l’unica donna a capo di un partito italiano.

 

 

Tutto diverso, invece, per il voto regionale, visto che il recente dibattito sulla riforma della relativa legge in Piemonte aveva trattato il tema delle preferenze di genere, ma poi non se ne è fatto nulla. Così, guardando alle 40 candidature nella circoscrizione di Novara si nota come nessuna lista ha tre candidate mentre tre liste (Lega, Sì Tav per il Piemonte e Fratelli d’Italia) hanno solo candidati. Per il resto due liste (Chiamparino per il Piemonte del sì e Il Popolo della Famiglia) hanno due candidate, mentre le restanti nove hanno una candidata (l’unica per Italia in Comune). In totale 14 candidate e 26 candidati.

Maggiore rappresentanza femminile nei listini dove, su dieci candidature, Chiamparino e Boero presentano 5 donne, mentre Cirio ne presenta 4 e Bertola solo 3. In totale 17 candidate e 23 candidati.

Un quadro variegato, con alcune singolarità, viene dal voto amministrativo, che interessa 56 Comuni della provincia e che, considerando il complesso delle candidature a sindaco e a consigliere comunale vede una presenza femminile che si avvicina a quel 40% considerato limite per una praticabile alternanza di genere nelle amministrazioni e che è poi anche la percentuale da rispettare per legge nella composizione delle giunte comunali nei centri con più di 3000 abitanti. In particolare sui 1384 candidati consigliere comunale il 39,9% sono donne (552 a fronte dgli 832 maschi).

Tale percentuale non è però rispettata se si guarda soltanto alle candidature a sindaco: fra i 123 pretendenti ben 99 sono uomini e 24 donne. Con la singolarità che ci saranno almeno quattro nuovi sindaci donna: a Lesa (con 3 candidate), Briga Novarese, Momo e Pogno (tutti con 2 candidate). E sicuramente ci saranno 25 sindaci uomini (più altri 12 molto probabili dai centri in cui vi è un unico candidato) visto che nei rispettivi Comuni vi sono solo candidature maschili. I Comuni in cui il confronto per eleggere il sindaco vede candidati di entrambi i sessi (e a Cavaglietto 2 donne e un uomo) sono quindi i restanti 14 fra cui Galliate che è il Comune maggiore in cui si vota.

Quanto alla composizione delle liste per l’elezione dei Consigli comunali proprio a Galliate si segnala come 4 liste (sulle 12 presentate) abbiano una maggioranza di candidate mentre tre centri (Armeno, Briona e Casalino) presentano complessivamente più donne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,