Politica Regionali Taccuino elettorale

È in provincia, soprattutto al Nord Ovest, l’exploit di Cirio

Più voti al centrodestra nei piccoli centri, meno nelle città. E nel Torinese è quasi parità, mentre a Torino (e Cuneo) è davanti Chiamparino

Il nuovo governatore piemontese Alberto Cirio dovrà ricordarsi delle Province periferiche e della provincia, perché è soprattutto lì che è maturato il suo successo. Il risultato complessivo piemontese (che non è ancora definitivo visto che due sezioni, di S. Stefano Belbo e di Torino, ancora mancano e gli atti sono stati inviati all’Ufficio Centrale) assegna a Cirio quasi la metà dei voti (49,85%) contro il 35,80% di Chiamparino.

Una vittoria netta che non è però maturata nel capoluogo regionale (che ha dato quasi percentuali invertite, 50,1 a Chiamparino e 35,6 a Cirio) e nemmeno nella sua provincia (41,9 per il neopresidente e 41,5 per l’uscente) bensì nelle altre province, comunque tutte accomunate dal fatto che le maggiori città e i capoluoghi hanno premiato Cirio in minor misura. Un esempio è Cuneo dove in Provincia ha prevalso il vincitore (57,9 a 32,0) ma nel capoluogo no (43,0 a 45,8). Cirio ha dominato nel Nord Ovest (Vercelli miglior provincia, 60,6%, seguita da Novara col 58,6), ma anche qui con minor smalto in particolare a Verbania e anche a Novara città.

E se tradizionalmente i candidati presidente ottengono più voti delle rispettive liste per il Consiglio (si può votare solo per loro) tanto che vi è uno scarto di quasi 269mila voti validi tra le due elezioni, è evidente l’effetto personale portato dal pur sconfitto Chiamparino che ha raccolto il 2,53% di consenso in più del complesso delle sue liste (il 2,0% in provincia di Novara) mentre Cirio è andato percentualmente sotto (-3,69%) e sfrutta quindi in pieno il trascinamento dei partiti, su tutti quello del trionfo leghista che in Regione fa il 37,1%, con punte in talune province, come nel Novarese, dove il 42,9% da record (il contemporaneo dato europeo è 40,9) matura anche per la forza dei candidati presentati.

In Provincia di Novara, meglio del dato regionale, fanno anche Forza Italia e soprattutto Fratelli d’Italia per analoghe ragioni di presenze territoriali. Ed ovviamente nel Novarese hanno un risultato sotto la media sia il fronte del centrosinistra (26,9 contro 33,3 somma delle liste e 20,9 contro 22,4 il Pd) sia il Movimento 5 Stelle con quasi 2 punti in meno.

Differente il dato della città di Novara dove, in parallelo con il voto europeo, la Lega non sfonda il 40% ma si ferma al 38,2, Fratelli d’Italia è sensibilmente davanti a Forza Italia (8,7 per il partito di Nastri contro l’8,1 degli azzurri), mentre sul lato del centrosinistra il Partito Democratico registra uno dei migliori risultati con il 26,3% mentre il Movimento 5 Stelle si assesta all’11%.

 

  1. Avatar
    michelangelo srls

    Vi chiedo un favore, quando scrivete. Imparate ad usare la punteggiatura, non è un’invenzione inutile della lingua italiana!!

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