Politica

Dieci giorni prima del baratro. La provincia del Vco verso il dissesto

Il presidente Lincio lo ha dichiarato al termine di una seduta del Consiglio Provinciale a cui era presente anche il sottosegretario al ministero degli Interni Stefano Candiani

“Nel giro di 10 giorni decideremo se dichiarare o meno il dissesto della Provincia”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Arturo Lincio, al termine del consiglio provinciale al quale ha partecipato anche il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani. Con lui presenti anche il prefetto del Vco Iginio Olita, il deputato leghista Alberto Gusmeroli, l’ex presidente della provincia Stefano Costa e molti amministratori locali.
Il disavanzo maturato negli anni ammonta a 32 milioni di euro “per i continui tagli dei trasferimenti dallo Stato ma anche per la mancata concessione dei canoni idrici da parte della Regione”.
Entro la fine di gennaio la provincia deve trovare circa 3 milioni di euro per sopravvivere tamponando sulle necessità più urgenti. «Problemi iniziati nel 2012 che si sono prolungati fino al 2018 – ha ammesso Costa, che fino a poche settimane fa ricopriva il ruolo di presidente  –. Già nel corso della mia amministrazione eravamo arrivati ad un passo dal dissesto, ma lo evitammo per non danneggiare ulteriormente il nostro territorio dal punto di vista economico, visto che i creditori dell’ente avrebbero ricevuto solo il 30-40% del totale”. Anche il capogruppo di minoranza Gianni Morandi ha sottolineato come “ormai il dissesto sta diventando una condizione, non più una scelta”
A dicembre il consiglio provinciale aveva votato un documento per chiedere alla Regione di approvare una legge che riconosca, come già avvenuto da parte delle rispettive Regioni per Sondrio e Belluno, la specificità montana per il VCO.

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