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Deleghe, rimpasti e ipotesi nei corridoi di Palazzo Cabrino

Con la partenza per Torino dell'assessore Federico Perugini, e di Riccardo Lanzo e Letizia Nicotra, rispettivamente presidente e consigliera di Assa, il sindaco Alessandro Canelli sarà impegnato a riformare la squadra. Al momento è cominciato a circolare qualche nome tra cui quelli di Luca Piantanida e Gaetano Picozzi

È presto per parlare di incarichi, partenze certe e nuove nomine, ma nei corridoi di Palazzo Cabrino il fermento è palpabile, nonostante non ci siano dichiarazioni da parte di alcuno. Con la partenza per Torino dell’assessore Federico Perugini, e di Riccardo Lanzo e Letizia Nicotra, rispettivamente presidente e consigliera di Assa, il sindaco Alessandro Canelli sarà impegnato a riformare la squadra ripescando da quella attuale o attraverso l’inserimento di qualche esterno.

È vero che di tempo ne avrà fino a fine giugno e che la decisione sarà presa in seguito a un serie di consultazioni in casa Lega, ma qualche nome è cominciato a circolare. Tra i favoriti ci sarebbero Luca Piantanida e Gaetano Picozzi, entrambi consiglieri leghisti, sia per un possibile incarico in giunta (a sostituzione di Perugini) sia come capogruppo di maggioranza. Voci, sempre più insistenti danno, infatti, Matteo Marnati (attuale capogruppo in consiglio comunale) per certo nella squadra del neo governatore di Alberto Cirio.

Per quanto riguarda gli incarichi in Assa, in modo particolare quello di presidente, verrà pubblicato un avviso. Di sicuro al Comune toccherà scegliere una persona che sarà in grado di dare una spinta sulle politiche ambientali.

Al momento l’unico a parlare apertamente, ma solo della sua situazione, è Federico Perugini, uno dei vincitori a livello personale della consultazione regionale di domenica scorsa. Duplici i suoi ringraziamenti. In primo luogo «ai militanti, che con il loro lavoro silenzioso hanno contribuito a un movimento come la Lega di ottenere un successo in tutto il territorio. E poi al nostro partito nel suo complesso, che ha permesso l’attribuzione di un secondo seggio che mi consentirà di rappresentare insieme a Lanzo e Nicotra la provincia di Novara in Regione. Da parte mia – ha continuato – proseguirò nell’impegno che ho sempre profuso rispetto a questo percorso politico e amministrativo; non mancherò di dare la mia disponibilità nei confronti degli enti e dei singoli cittadini. Auspico che la fiducia ricevuta possa dare risposte alle necessità di tanti».

Sul futuro Perugini ha le idee piuttosto chiare: «A parte la passione per lo sport, ho sempre avuto a cuore i temi riguardanti la famiglia. Credo che nei fatti sia l’elemento e il nucleo fondante di ogni società. Se si riescono a porre in essere delle politiche che fanno funzionare la famiglia, allo stesso modo funziona la società».

Approdando a Torino, dunque, Perugini lascerà la giunta Canelli. Un percorso che si interrompe, ma non del tutto: «Qui ci sono le mie radici politiche – ha concluso – cercherò di far crescere la pianta mantenendo però le radici ben radicate sul nostro territorio».

di Cecilia Colli e Luca Mattioli

 

 

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