Politica

Crisi di Governo, i primi commenti novaresi

Liuni (Lega) e Nastri (Fratelli d’Italia): «Subito al voto». Vigotti (Movimento 5 Stelle): «Un Conte 'bis' con una maggioranza diversa, perché no?»

Con le dimissioni di Giuseppe Conte, presentate ieri sera nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è formalmente aperta la crisi di Governo. Una soluzione scontata, giunta al termine di una giornata che ha visto la lunga ‘maratona’ nell’aula del Senato con le comunicazioni da parte dell’ormai ex premier e il lungo dibattito vissuto in diretta televisiva e rimbalzata sui social.

 

 

 

Alla fine, altrettanto scontate le reazioni da parte  di alcuni esponenti politici novaresi. Da parte del parlamentare novarese della Lega, nonché segretario provinciale del Carroccio, Marzio Liuni pieno sostegno al leader del suo partito Matteo Salvini: «Non c’erano più le condizioni per proseguire la collaborazione con il Movimento 5 Stelle. A questo punto l’unica soluzione è quella di un ritorno immediato alle urne, evitando ogni possibile ‘governicchio’ di transizione, o peggio ancora…». E a chi auspica una di queste soluzioni, magari con il solo compito di approvare la legge di Bilancio evitando così un esercizio provvisorio così risponde: «La legge di Bilancio l’abbiamo da tempo nel cassetto. Ci vuole davvero poco per approvarla».

Di parere opposto la consigliera comunale novarese dei ‘grillini’ Paola Vigotti, che prima di tutto ha voluto spendere un profondo apprezzamento per le parole utilizzate da Conte a Palazzo Madama: «Come ha detto nel suo intervento il nostro capogruppo – ha aggiunto – l’atteggiamento della Lega in queste due ultime settimane si è rivelato incomprensibile. Il suo è stato un Governo del ‘boh’, con Salvini che cambiava ogni giorno parere. E adesso? Il ‘pallino’ è passato nelle mani Mattarella. Confidiamo in lui affinché questa legislatura possa proseguire, con magari un Conte ‘bis’ appoggiato, perché no?, da una maggioranza diversa…».

Soluzione questa, ormai sulla bocca di molti, che non escluderebbe una nuova e inedita maggioranza ‘giallo-rossa’ fra i pentastellati e il Partito Democratico. Ipotesi totalmente respinta tanto da Forza Italia quanto da Fratelli d’Italia, pronti a ricomporre il centrodestra ‘storico’ insieme alla Lega: «Bisogna tornare subito al voto – è stato il parere del novarese Gaetano Nastri, leader novarese del partito guidato da Giorgia Meloni e presente ai lavori di Palazzo Madama – Per questo diciamo assolutamente no a ogni ipotesi di ‘inciuci cucinati’…». E il Pd? Al Senato è intervenuto l’ex segretario Matteo Renzi, ma la posizione dei ‘dem’sulla crisi in atto sarà definita nella giornata di oggi al termine della Direzione Nazionale del partito.

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