Politica

Con il decreto Salvini 5000 clandestini in più in Piemonte

È il dato stimato dall'assessore regionale all'immigrazione Monica Cerutti. Chiamparino valuta il ricorso alla cotte Costituzionale. A Novara Nastri e Fratelli d'Itaali a sostegno del decreto e del sindaco Canelli. E il Pd ricorda «Anche i 5 Stelle hanno votato contro una nostra mozione in merito»

Potrebbero essere 5000 i richiedenti asilo che, esclusi in applicazione del cosiddetto Decreto Salvini sulla sicurezza dalla possibilità di ottenere la residenza nei comuni dove sono domiciliati rischiano di ricadere nella zona grigia dell’illegalità. È la preoccupazione espressa dall’assessore all’immigrazione della Regione Piemonte, Monica Cerutti, che ha fatto eco alle proteste anche clamorose levatesi da molti amministratori locali da ogni parte d’Italia.

La preoccupazione di Cerutti è condivisa anche dal presidente della Regione Sergio Chiamparino. «Non possiamo stare a guardare come se non stesse accadendo nulla»  ha dichiarato il presidente. «Stiamo valutando se esistono i fondamenti giuridici per un ricorso della Regione, direttamente o come tramite dei Comuni, alla Corte Costituzionale. Se ci sono le condizioni giuridiche, non perderemo tempo». «Le forti critiche che emergono in tutto il Paese – conclude Chiamparino – sono le stesse che avevo avanzato in un recente incontro con i sindaci e i responsabili Sprar del Piemonte».

Preoccupazioni che anche a Novara erano state alla base di un ordine del giorno che già alcune settimane fa il gruppo consiliare del Partito Democratico aveva presentato nel corso di una seduta di consiglio comunale. Il documento, che faceva riferimento alle riflessioni di Anci e Caritas, chiedeva al sindaco di farsi parte attiva con il ministero degli interni per ottenere una revisione del decreto valutandone meglio gli effetti sul territorio in termini economici, sociali, culturali e della sicurezza. «Il nostro documento – ricordano i consiglieri del Pd – è stato bocciato: hanno votato contro oltre ai consiglieri di maggioranza, anche quelli del Movimento 5 stelle. Ma alla luce di quello che sta accadendo in quest giorni possiamo dire di avere anticipato la protesta dei sindaci».

A favore del Decreto, tra i politici novaresi, ieri si sono invece schierati gli esponenti di Fratelli d’Italia- Il senatore Gaetano Nastri ha dichiarato che «le leggi vanno applicate dai pubblici ufficiali come sono i sindaci, anche se non le condividono,  a  maggior ragione quando si tratta di norme che hanno l’obiettivo di porre un freno all’accoglienza indiscriminata. Quando diciamo “prima gli italiani” è proprio questo che intendiamo. E sono convinto che le nostre città beneficeranno grandemente del provvedimento messo sotto accusa da una sinistra che è sempre più scollata dal popolo. Così come sta accadendo a Novara, dove il sindaco Alessandro Canelli sta dimostrando di avere a cuore la sicurezza dei concittadini».

 

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