Politica Salute

Città della Salute, mercoledì se ne discute a Roma

L’assessore alla sanità, Luigi Icardi sarà al Ministero per cercare di sbloccare il finanziamento statale. Un altro tema che tiene banco in commissione Sanità l'andamento dei conti economici delle Asl per le quali Icardi ha mostrato preoccupazione

Città della Salute, mercoledì se ne discute a Roma. Lo afferma il consigliere regionale Pd, Domenico Rossi, a margine della commissione Sanità che si è svolta questa mattina a Torino.

«Ho avuto modo di portare all’attenzione della commissione il tema della Città della Salute di Novara – dichiara – l’assessore alla sanità, Luigi Icardi, ha spiegato che sarà a Roma mercoledì prossimo con l’obiettivo di sbloccare il finanziamento statale, che, ad oggi purtroppo, è ancora fermo. Ritengo molto positiva l’apertura dell’assessore verso l’ipotesi del superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale, così come da me richiesto nella scorsa legislatura e oggi ancora in commissione. Occorre, infatti, andare verso un sistema più equo ed efficiente».

Un’altra questione è quella che riguarda l’andamento dei conti economici delle Asl per le quali Icardi ha mostrato preoccupazione: «Ora l’attenzione si sposta sulla proiezione dei bilanci preventivi del 2019 – rileva l’assessore Icardi – che segnano una perdita di 454 milioni di euro. Chiediamo su questo fronte il massimo impegno dei manager delle Asl a rendere efficiente il sistema, in modo da garantirne la sostenibilità, tenendo conto che non potremmo più far ricorso ad altre risorse residue».

Ribatte il presidente del gruppo Pd in consiglio regionale, Domenico Ravetti: «Crediamo sia urgente che la Regione si doti di un piano socio-sanitario per affrontare questioni non più differibili come le cronicità, la non-autosufficienza e le post-acuzie. Se si ritiene che queste siano priorità, allora bisogna fare scelte precise in termini di politica sanitaria».

E Icardi replica: «Le perdite dei previsionali 2019 del 3 giugno sembrano essere reali. Una volta distribuite tutte le risorse di competenza del 2019 si rischia un disavanzo di più di 200 milioni. Per coprire queste perdite, non saranno sufficienti tutte le risorse disponibili, comprese quelle una tantum dei residui, fermo restando che queste ultime dall’anno prossimo non ci saranno più, per cui la situazione è molto grave. Chi fa finta di non capire, agisce strumentalmente e in modo irresponsabile, falsando la realtà dei fatti».

 

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