Politica Regionali Taccuino elettorale

Cirio a Novara: più infrastrutture meno torinocentrismo

Il candidato alla presidenza della Regione Piemonte per il centro destra ieri sera ha incontrato gli imprenditori locali nella sede di Confindustria Novara, Vercelli, Valsesia

Campagna elettorale entrata nel vivo con la partecipazione a Novara, nella locale sede di Confindustria (che oggi riunisce anche gli imprenditori delle province di Vercelli e Valsesisa), di Alberto Cirio, candidato alla presidenza della Regione Piemonte per il centro destra. In una sorta di primo round a distanza con quello che sarà il suo principale rivale Sergio Chiamparino (il governatore uscente sarà all’ombra della Cupola, nella stessa location alle 18 di lunedì 6 maggio), l’europarlamentare di Alba, introdotto dal presidente degli industriali Gianni Filippa, ha tracciato le linee essenziali di quello che dovrebbe essere il suo programma per il rilancio della nostra regione.

 

 

Partendo da quello che viene da lui utilizzato come slogan – “Un’altra velocità” – Cirio ha evidenziato come per il Piemonte sia fondamentale e importante la ripresa di un discorso sulla strada dell’autonomia, «per mantenere il passo con altre Regioni come la Lombardia e il Veneto»; e poi meno burocrazia («Voglio abolire tante leggi che attualmente rallentano l’attività anche di voi imprenditori», ha sottolineato rivolgendosi alla platea); meno “torinocentrismo” (slogan un po’ di tutti i candidati non particolarmente legati al capoluogo della Mole), più infrastrutture e più risorse. Questi due “noccioli” importanti, partendo dalla realizzazione della Tav, «opera fondamentale per l’intero Paese, perché vedrà proprio Novara al centro di un “nodo” fondamentale dell’intero mondo, perché l’Europa è il mondo, non solo un continente…», ma anche altro di cui il Piemonte ha necessità.

Ma per fare tanto e rilanciare il Piemonte attraverso le tante opportunità che può offrire, dall’agroalimentare al turismo, dalla cultura alla sua industria, occorrono risorse. E non poche. Dove “pescarle”? Dall’alto della sua esperienza maturata a Bruxelles, Cirio ha voluto ricordare come l’Italia e il Piemonte debbano sfruttare le opportunità dei fondi UE («Ogni sette anni il nostro Paese “perde” qualcosa come 2,5 miliardi di euro che, se non incassati, vendono poi distribuiti ad altri Stati, che magari poi li sfruttano per fare concorrenza sai nostri prodotti»).

Anche per questo, ha aggiunto volendo fare un collegamento indiretto tra il voco da lui chiesto per il Piemonte a quello per il Parlamento europeo, «è importante che in quella sede si formi una maggioranza raggruppata attorno al Ppe in grado di offrire le necessarie garanzie. L’Italia – ha ricordato inoltre – dovrà esprimere un commissario, che abbia un certo “peso”. L’ultima volta Matteo Renzi ha puntato tutto su Federica Mogherini. Cosa ce ne facciamo di un commissario agli Esteri quando l’Unione, non avendo un suo esercito, non possiede una politica estera comune?». Naturalmente non poteva mancare un accenno “locale”, con la realizzazione della Città della Salute, «un progetto irrinunciabile», base essenziale per la sanità regionale e permettere a tanti «piemontesi di non dover magari recarsi in Lombardia a curarsi». Cirio ha infine voluto usare il guanto di velluto a metà nei confronti dell’attuale presidente: «Non è tutta colpa di Chiamparino se le cose sono andate in un certo modo. Lui non ha fatto male, semplicemente non ha fatto nulla. Io voglio fare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,