Politica

Canelli: «Troppi stranieri nella graduatoria per le case popolari»

E annuncia una mozione della maggioranza che chiede alla Regione di modificare i criteri di assegnazione delle case contenuti nella Legge 3

Per il sindaco di Novara Alessandro Canelli e la sua maggioranza non ci sono dubbi: il “baco” nel sistema di gestione delle case popolari sono gli immigrati.
Il primo cittadino lo ha ribadito ancora questa mattina, martedì 10 ottobre, presentando i dati della graduatoria appena pubblicata per l’assegnazione degli alloggi che si renderanno disponibili tra quelli gestiti da Atc. «Una graduatoria – commenta Canelli – fortemente sbilanciata verso la popolazione straniera».
I numeri, del resto, sono eloquenti. Su 793 domande ammesse e inserite in graduatoria, 507 sono state presentate da cittadini stranieri (il 64 % del totale), 180 da italiani (23 %) e 106 (il 13%) da persone di origine straniera ma con cittadinanza italiana, quindi italiane a tutti gli effetti. Una sessantina di domande sono riconducibili a nuclei familiari attualmente residenti al villaggio Emmaus nell’ex campo Tav.
Il dato conferma una relativa tendenza riscontrata in occasione dei bandi pubblicati negli ultimi anni, con un graduale aumento della quota di immigrati tra gli aventi diritto, che non riesce però a intaccare più di tanto il quadro generale, se è vero, come è vero che su un totale di 2492 appartamenti pubblici solo il 22,5% sono attualmente assegnati a stranieri.
Per Canelli il problema è a monte, nei criteri che l’articolo 3 della Legge Regionale 3 del 2010 stabilisce per la costruzione delle graduatorie di assegnazione delle case popolari.
«Nel prossimo consiglio comunale – dice il sindaco – i gruppi di maggioranza presenteranno una mozione che chiede alla Regione di rivedere quei criteri, introducendo, ad esempio l’esclusione dalle graduatorie di coloro che risultino proprietari di immobili in Italia o all’estero. Qualcosa di simile a quanto contenuto in analoghe leggi varate anche da amministrazioni di sinistra come in Toscana. E sosteniamo una proposta di legge in tal senso depositata dalla Lega Nord a Palazzo Lascaris».
Un criterio, ovviamente, che non applicabile solo ai cittadini stranieri, e che quindi di per sé potrebbe non essere sufficiente ad ottenere lo sperato “riequilibrio”.
Se quella sui criteri di legge è per Canelli “la madre di tutte le battaglie”, il Comune ha intenzione nel frattempo di avviare una serie di controlli «per contrastare – dice il sindaco – vari abusi. Verificheremo la veridicità delle autocertificazioni e combatteremo pratiche odiose come lo scambio di chiavi»
Sarà il nucleo della Polizia Locale che si occupa del degrado urbano ad effettuare verifiche e controlli. Perché la graduatoria, come il sindaco ha sottolineato diverse volte, «è provvisoria». Come dire che potrebbe cambiare.

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