Politica

E Canelli ci mette (ancora una volta) la faccia

Nell'ultimo consiglio comunale dell'anno il sindaco fa scudo solitario alle assessore Borreani e Graziosi sotto il tiro dell'opposizione

Un uomo solo contro tutti. E quell’uomo è il sindaco.

È ogni giorno di più questa l’impressione che la giunta e la maggioranza del comunale di Novara offrono agli osservatori. Se n’è avuto una volta di più un saggio nel consiglio comunale, l’ultimo del 2017,  celebrato oggi a Palazzo Cabrino.

Un consiglio comunale assolutamente “ordinario” dal punto di vista dei contenuti amministrativi ( e non a caso quasi tutte le delibere sono state votate all’unanimità), ma reso appena un po’ “spinoso” da due vicende che negli ultimi giorni hanno rappresentato altrettanti scogli nella navigazione del vascello della giunta di centrodestra.

Stiamo parlando in  primo luogo della “gaffe” nella stesura della delibera che concede all’ospedale Maggiore un permesso di costruire in deroga alle norme di Prg sulle volumetrie per la realizzazione di una sala d’aspetto prefabbricata al servizio del reparto di oncologia. Nel testo della delibera predisposto dall’ufficio tecnico e presentata dall’assessore all’urbanistica Federica Borreani si parlava in più punti di “oncologia pediatrica”. Dal che, in sede di commissione, diversi consiglieri sia di maggioranza che di opposizione avevano espresso molte perplessità per la natura dell’edificio in relazione all’uso previsto. «Non si mettono bambini malati in un prefabbricato» aveva tuonato per esempio il capogruppo di Forza Novara, Valter Mattiuz. E gli avevano fatto eco nella stessa direzione anche diversi consiglieri di minoranza.

Peccato che non di oncologia pediatrica si trattasse.

Oggi la delibera in questione era sottoposta al voto del consiglio. La giunta aveva individuato nella presentazione di un emendamento al testo la strada per “mettere una toppa” alla brutta figura rimediata. Ci si aspettava un intervento in questo senso da parte del’assessore all’urbanistica. E invece è stato il sindaco a dover prendere la parola. Canelli ha derubricato l’errore a “refuso” ed ha presentato l’emendamento, poi votato anche dall’opposizione, che non ha fatto mancare il proprio voto anche sulla delibera “corretta”.

Ancora prima, in apertura di seduta, il sindaco ha alzato ancora una volta gli scudi protettivi per difendere un’altro assessore sotto tiro, la titolare della delega al turismo e al marketing territoriale, Valentina Graziosi. Nelle sue comunicazioni (quindi senza possibilità di intervento e interlocuzione da parte degli altri consiglieri) il sindaco ha fatto totalmente propria la tesi difensiva dell’assessore, che afferma di non aver ricevuto l’ormai famosa email dell’Atl «perchè la casella su cui il documento è stato inviato dalla segreteria generale non esiste».

Tutto questo mentre il Pd depositava una mozione di sfiducia a carico dell’assessore, che sarà discussa con ogni probabilità nella prossima seduta del Consiglio Comunale.

Insomma, quello che il consigliere  Rossano Pirovano ha definito il “dicembre nero” della giunta di centrodestra, si chiude così come si era aperto, cioè con il sindaco impegnato con tutto se stesso a tenere la barra dritta e a difendere un po’ tutti dai flutti della tempesta.

Se ne riparla dopo la Befana.

 

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