Politica
Pd, Rossi sorpassa Ferrari

Candidature: è caos nel Pd novarese

La direzione provinciale, unica in Piemonte, a maggioranza indice consultazioni fra gli iscritti per scegliere i nomi per le regionali, ma 17 segretari di circolo su 22 dicono: “Ci rifiutiamo di indirle”. Oggi conferenza stampa di Ferrari e Rossi

La direzione provinciale del Pd decide a maggioranza di non ricandidare automaticamente gli eletti uscenti, l’assessore Augusto Ferrari e il consigliere Domenico Rossi e nel partito appena reduce da partecipate primarie è caos.

In sostanza mercoledì sera la direzione (13 voti a favore, 7 contrari, 2 astenuti) ha deciso di convocare in tutta fretta per il 21 e 22 marzo prossimi una consultazione dei soli iscritti (non, quindi, primarie) da cui far uscire i tre nomi da candidare alle Regionali, di cui uno per una donna. Le candidature si possono presentare entro lunedì 18 e il successivo lunedì 25 i nomi dei tre prescelti saranno consegnati alla direzione regionale.

L’ordine del giorno approvato (dopo che con gli stessi numeri era stato bocciato quella che chiedeva la ricandidatura degli uscenti più una donna) è stata presentata dall’ex presidente della Provincia Matteo Besozzi che ambisce alla candidatura regionale, evidentemente a discapito di uno degli uscenti, ed ha trovato appoggio fra la sinistra del partito (con Manica e Paladini) a cui si sono saldati l’ex parlamentare Franca Biondelli e il giachettiano Genoni.

Il fatto è di per sè eclatante per questa maggioranza trasversale tra componenti da sempre contrapposte e perché Novara sarebbe l’unica provincia piemontese a scegliere le candidature attraverso una consultazione fra gli iscritti mai fatta. Ma a rendere la situazione realmente caotica è stata la decisione maturata ieri, da parte di 17 su 22 segretari di circolo di “ammutinarsi”, ovvero di scrivere congiuntamente al partito regionale per far sapere che “valutiamo di non convocare nessuna consultazione tra gli iscritti in quanto metodo, tempi e motivazioni rappresentano un grave danno al bene del partito”.

I quali aggiungono: “Crediamo che si stia perdendo di vista l’obiettivo principale del nostro impegno, che è quello di portare più voti e sostegno possibile al candidato Presidente dell’ultima Regione del Nord ancora non in mano al centrodestra” e come “mettere in discussione adesso, in data 13 Marzo a circa 75 giorni dalle Elezioni Regionali, gli uscenti significa disconoscere il loro ottimo lavoro e fare dei danni incalcolabili al Partito Democratico novarese in nome di un metodo democratico di scelta anomalo e che si utilizza per la prima volta”. E spiegano: “quello a cui stiamo assistendo e che ci viene chiesto di organizzare è un grave errore, che produrrà danni ingenti, organizzata all’ultimo momento e che trova totalmente impreparati i circoli, gli iscritti e chi deve esprimere un parere”.

Inoltre è attesa per questo venerdì pomeriggio una conferenza stampa congiunta di Augusto Ferrari e Domenico Rossi avente in oggetto “le candidature e i metodi per la definizione delle stesse alle elezioni regionali”.

Intanto si dice che della questione alcuni iscritti novaresi abbiano già interessato il segretario regionale Paolo Furia, invocandone l’intervento. E c’è chi prevede che il partito novarese sarà costretto a fare retromarcia. Certo la vicenda è destinata a lasciare ulteriori pesanti strascichi in un partito che, dopo le primarie, sembrava aver avviato una strada di ripresa in modo unitario. Evidentemente non a Novara.

  1. Avatar
    michelangelo srls

    speriamo per il Piemonte una grande virata a destra, è la regione del Nord Italia piu’ indietro , è l’unica in cui per aprire una attività di ristorazione non si possono mettere cappe aspiranti che abbattono tutti gli odori , vogliono la cappa normale, poi tanti altri intoppi burocratici, svegliamoci ragazzi! La lombardia a guida Lega è la piu’evoluta e ricca d’Europa, chissà come mai.

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