Politica

Biondelli sul treno di Furia: è lei la presidente del Pd regionale

L'assemblea del Partito Democratico piemontese ha sancito questa mattina il patto tra le due mozioni "perdenti" alle primarie di inizio dicembre. L'accordo tra la sinistra e la cattodem Monca Canalis porta il ricercatore biellese alla segreteria. In extremis un accordo anche con la mozione Marino, fortemente voluto dai fassiniani, agevola l'ascesa della novarese Biondelli alla presidenza

Un avvicendamento sempre targato Novara: Franca Biondelli succede a Giuliana Manica alla presidenza dell’assemblea regionale del Partito Democratico.

È il risultato meno scontato tra quelli emersi dalla sessione elettiva del parlamentino piemontese del Pd, riunito questa mattina allo Sporting Dora di Torino, che, come era ampiamente previsto (leggi qui l’articolo di ieri della Voce) ha incoronato segretario  Paolo Furia, biellese, 32 anni, candidato dell’ala più a sinistra del partito. Furia ha scalato i vertici del Pd piemontese grazie alla vittoria “zoppa” del favorito della vigilia, il senatore renziano Mauro Maria Marino, alle primarie del 16 dicembre, che ha spianato la strada all’accordo tra le mozioni arrivate seconda e terza, quella di Furia, appunto, e quella della cattodem Monica Canalis.

 

Questa mattina Furia è stato eletto con 199 voti contro i 133 di Mauro Marino. Il patto  prevede l’assegnazione a Monica Canalis della vicesegreteria. Come prevede lo statuto, l’assemblea ha votato il tesoriere che sarà l’alessandrino Daniele Borioli, già assessore regionale alle infrastrutture al tempo della giunta Bresso e i componenti della commissione di garanzia, che saranno Lisa Crivellari, Lorenzo Gentile, Andrea Benedino, Luca Deri, Franco Ferrara.

Sempre l’assemblea ha eletto all’unanimità Franca Biondelli, borgomanerese, già sottosegretario al lavoro nei governi Renzi e Gentiloni. Una scelta che è il frutto di un lavorio durato fino alle prime ore di questa mattina per trovare un equilibrio che non escludesse completamente dalla gestione del partito il gruppo di Marino. Per un accorso ha spinto in modo decisivo la componente Fassiniana della mozione Marino, della quale Biondelli è un’esponente di primo piano. In questo modo per l’ex parlamentare si sono aperte le porte della stanza dei bottoni del Pd regionale.

Il primo pensiero del nuovo segretario è per gli appuntamenti elettorali ormai imminenti: «Il nostro obiettivo è vincere nelle amministrative europee e regionali e lavorerò per questo. Incontrerò presto i consiglieri regionali e il presidente Sergio Chiamparino perché le priorità del programma elettorale siano condivise»

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