Politica

Andretta: «Non mi ricandiderò sindaco nel 2021»

Dall’esponente del movimento civico 'Io, Novara' un’analisi sulla situazione di Forza Italia e le prospettive per il futuro

E’ sicuramente uno dei ‘veterani’ dell’assemblea di Palazzo Cabrino, avendo militato tanto nei banchi della maggioranza (anche come assessore) quanto in quelli della minoranza. In occasione delle elezioni amministrative del 2018 si era presentato come candidato sindaco alla testa del movimento civico ‘Io, Novara’, in contrasto con chi aveva scelto di appoggiare la corsa di Alessandro Canelli, ottenendo un soddisfacente risultato personale ma provocando una sorta di ‘frattura’ all’interno di Forza Italia, suo partito di appartenenza, poi col tempo quasi del tutto ricomposta.

 

 

 

Oggi sui banchi del Consiglio comunale è rimasto solo a guidare il ‘suo’ gruppo. Continua a rivendicare la sua posizione autonoma, al di fuori della maggioranza, anche se da tempo le sue posizioni si sono avvicinate notevolmente a quelle dei colleghi ‘azzurri’ rientrati nei ranghi (a cominciare da Michele Contartese) e c’è chi giura che potrebbe essere uno dei papabili a guidare, a partire dal prossimo autunno, un partito che a livello locale necessita di un rilancio, iniziando dal rinnovamento dei suoi vertici.

Daniele Andretta non parla di tutto questo. Preferisce ripercorrere le tappe fondamentali del suo ‘progetto civico’ «una forza di centrodestra a pieno titolo, con al suo interno una visione che vorrebbe essere anche una spinta di rinnovamento. La nostra collocazione di riferimento è sicuramente un’area popolare, liberale, cattolica e riformista, in contrasto con un certo radicalismo e sovranismo oggi di moda».

L’esponente di ‘Io, Novara’ continua a rivendicare con orgoglio la sua appartenenza al partito di Silvio Berlusconi, ma da qui non può che nascere una riflessione sul momento di difficoltà da tempo si ripercuote su Forza Italia: «Noi abbiamo sempre chiesto che ci sia un confronto, un minimo di dibattito. Il problema è da tempo noto: le nomine e le cariche sono tutte autoreferenziate e ‘calate’ dall’alto è chiaro che poi subentri un certo malessere. Come movimento civico abbiamo sempre detto che il nostro augurio sia quello che Forza Italia si possa aprire, fare girare… dell’aria nuova, con elementi innovativi, attraverso un percorso programmatico che possa effettivamente staccare con metodi utilizzati in passato che non hanno funzionato e hanno invece creato disgregazione, senza ripagare in termini di risultati».

Anche localmente FI, ha confermato Andretta, si è rivelato un partito tradizionalmente ‘verticistico’. L’unica valvola di sfogo, come l’ha voluta definire, «è stata rappresentata dai congressi locali, autentici momenti di confronto sui programmi. Sarebbe utile capire che cosa sia questo partito oggi, che cosa rappresenta, chi sono le persone che si riconoscono all’interno del suo progetto e quali atteggiamenti da tenere nei confronti degli avversari e degli alleati nella coalizione del centrodestra».

Quale futuro si prospetta, alla luce anche delle recenti ‘uscite’ di Giovanni Toti? «Quella sostenuta dal governatore della Liguria è una delle tante ‘anime’ che vogliono riunire un centrodestra ‘che non ha la faccia truce’ della Lega, almeno a livello nazionale».

A meno di due anni dal nuovo appuntamento con le comunali si può ipotizzare un Daniele Andretta nuovamente in corsa per la poltrona di primo cittadino? «Penso proprio di no, Del resto, è nel dna del nostro movimento quello di cambiare, rinnovare, mettere altre persone nelle condizioni di poter partecipare. Se in occasione dell’appuntamento con le urne del 2021 dovessimo presentare un’altra candidatura come’Io, Novara’ potremmo cercarla anche noi nella cosiddetta società civile, con un democratico processo di scelta e senza nessuna imposizione».

Magari attraverso quello strumento delle ‘primarie’ che in tanti chiedono anche all’interno di Forza Italia. Un desiderio destinato a rimanere tale? Intanto Andretta ha confermato che a fine settembre parteciperà insieme a tanti colleghi al ‘meeting’ che il partito ha organizzato a Viterbo. Un’occasione per valutare se le acque possano davvero muoversi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,