Politica

Regione Piemonte, legislatura all’insegna della ‘nuova’ velocità e ricerca dell’autonomia

Inaugurata oggi a Palazzo Lascaris la XI Legislatura. Il presidente Cirio: «Siamo consapevoli che la situazione è talmente delicata e difficile che avremo bisogno dell’aiuto di tutti quanti»

La Regione Piemonte inaugura la sua XI Legislatura all’insegna della “nuova velocità” e nella ricerca dell’autonomia. Non a caso due dei cavalli di battaglia con i quali il centrodestra ha affrontato la recente campagna elettorale. Lo ha ribadito il presidente dell’assemblea di Palazzo Lascaris, il leghista Stefano Allasia, nel suo breve discorso d’insediamento, promettendo tra l’altro la creazione a breve di una Commissione ad hoc per lavorare su un progetto che «dovrebbe consentirci di recuperare il tempo perduto per metterci al passo con altre realtà più avanti di noi come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Se Allasia non ha risparmiato qualche affondo, Cirio ha continuato la sua linea all’insegna del ‘fair play’, limitandosi a dire che sarà importante «fare uscire il Piemonte da questo cono d’ombra», chiedendo la collaborazione da parte di tutti e garantendo il massimo rispetto per l’aula. Oggi solo la presentazione della Giunta. Di programma (e del relativo dibattito) se ne parlerà nel corso della seduta in programma la prossima settimana.

Chiuso questo primo giorno, mentre i singoli consiglieri raggiungono i rispettivi gruppi per un primo incontro destinato a definire un calendario di lavori, il presidente Cirio si concede ancora ai giornalisti: «Sono felice che questa Legislatura sia finalmente iniziata, anche se io sono al lavoro già da qualche settimana. La Regione è un ente che ha bisogno di essere perfezionato nei suoi organi e il ruolo del Consiglio sarà fondamentale. Non è solo una questione di prassi o di cortesia istituzionale: io ci credo davvero tanto. Tutti quelli che si sono trovati in quest’aula, come me hanno una responsabilità importante, possono dare tanto, vanno trattati con rispetto e soprattutto sono tutti consapevoli che la situazione è talmente delicata e difficile che avremo bisogno dell’aiuto di tutti quanti».

In tema di immigrazione, la notizia del giorno è la proposta avanzata da Salvini di costruire un ‘muro’ lungo il confine con la Slovenia per cercare in qualche modo di frenare gli ingressi clandestini: «Non sono al corrente di questo – ha ammesso – so che quello dell’immigrazione è un problema reale e serio; se si arriva ad avanzare qualche ipotesi del genere, magari anche solo provocatoriamente, è perché esistono situazioni da affrontare. Noi abbiamo avuto al confine francese casi simili soltanto qualche mese fa: al di là dell’idea del muro o no,  sulla difesa dei confini non si può scherzare. Si tratta di una competenza che spetta allo Stato, ma a livello regionale contiamo di poter dire la nostra nei rapporti con la Francia».

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