Meteo

Il 2018? Il più caldo del decennio

Tracciamo un bilancio dei fenomeni meteorologici dell'anno appena trascorso: nei dodici mesi frequenti anomalie termiche ma un livello di precipitazioni perfettamente nella media

In esclusiva per i lettori de La Voce ecco un bilancio di come è trascorso l’anno appena concluso dal punto di vista della climatologia.

Cominciamo da un’ analisi del quadro termico:

Il 2018 è terminato con uno scostamento termico in positivo di circa 1,1 gradi. Tradotto per i “non addetti ai lavori” mediamente a Novara è stato più caldo del normale di circa un grado.

Tale scostamento si è registrato in maniera piuttosto uniforme su tutto il Nord Italia mentre a livello nazionale, tale scarto positivo, è stato di 1,6 gradi regalando al 2018 il primato di anno più caldo dal 1800 sul territorio nazionale. Su scala globale l’anomalia termica è rimasta più contenuta attestandosi, secondo i dati NASA, intorno a +0,8 gradi rispetto la media, in diminuzione in confronto agli ultimi 4 anni.

Per Novara rappresenta il quinto anno consecutivo con anomalie termiche in positivo, per trovare un anno in cui ha fatto più freddo della media dobbiamo ritornare al 2013.

Complessivamente è stato l’anno più caldo del decennio in corso, ma con variazioni mensili considerevoli. Come è possibile osservare dal grafico sottostante, solo i mesi di febbraio e marzo hanno visto anomalie termiche negative (ovvero ha fatto più freddo del normale) mentre la primavera, l’estate e l’autunno sono state mediamente più calde. Solo sul finire dell’anno tale anomalia calda sembra essere rientrata.

I mesi che hanno fatto registrare le anomalie maggiori (superiori ai 2 gradi rispetto le medie del periodo) sono stati gennaio, aprile, agosto e settembre.

 

Dal punto di vista delle precipitazioni l’anno si chiude con un bilancio positivo dato che sono caduti sulla città di Novara circa 1000 mm di acqua. Tale valore rappresenta esattamente la media delle precipitazione per i nostri territori, un dato confortante dopo il siccitoso 2017 ove cadde meno della metà della pioggia stimata.

Anche la distribuzione temporale dei fenomeni precipitativi è stata piuttosto regolare presentando due picchi uno nei mesi primaverili e l’altro nei mesi autunnali.

Il mese più piovoso è stato maggio per quantità e ottobre per numero di episodi. Mentre dicembre è stato di gran lunga il mese più siccitoso con solo 2 millimetri di acqua caduti sulla città di Novara

 

Dal punto di vista delle nevicate anche il 2018, come gli ultimi 5 anni, non ha regalato gioie agli amanti della “dama bianca”. Sono infatti caduti solo 8 centimetri di neve nel periodo tra 1 e il 3 marzo contro una media calcolata per la città di Novara di circa 25 cm ad inverno.

In conclusione possiamo annoverare il 2018 come un anno tendenzialmente “caldo” ma non avaro di precipitazioni. Vedremo cosa ci riserverà il 2019…

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