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Igor Volley, Letizia Camera: unico obiettivo la vittoria

La palleggiatrice riavvolge il nastro sull'ultimo exploit, suo e del club, in Coppa Italia. Dalla panchina, al campo, al successo. «Era la mia occasione, non ho pensato ad altro che a vincere»

Letizia Camera, la vittoria unico obiettivo. Il suo ritorno a Novara è stato subito molto positivo. E per rendersene ben conto, basta dare un rapido sguardo ai risultati colti dalla squadra azzurra lo scorso anno. Camera, alla seconda stagione in maglia Igor ma già asystella dal 2007 al 2012,  è un volto già conosciuto e apprezzato dagli sportivi novaresi. Una carriera poi proseguita a Conegliano, Casalmaggiore, Busto Arsizio e, fuori dai confini, prima a Cannes quindi al Saint Raphael nel massimo campionato femminile francese. Un’esperienza, quella del biennio in corso, con tanta panchina e poche occasioni di mettersi in mostra. Fino al punto, però, di risultare oltremodo decisiva, nello spazio degli ultimi due set, nella finalissima di Coppa Italia contro Conegliano. Con l’aggiunta del titolo Mvp, a fine partita, a confermarne il grande attaccamento ai colori.

Riavvolgiamo il nastro?
Per me è stata una partita e una vittoria incredibile. Se mi avessero detto quanto è poi accaduto ci avrei fatto una risata. Invece è andata proprio così e per questo è stato tutto ancora molto più bello. S’è avverato un sogno.

L’ingresso in campo in un momento tanto delicato della partita seguito da un prova magistrale, così ‘facile’ come bere un bicchiere d’acqua…
Facile non lo è stato per niente ma ammetto di essere rimasta sorpresa pure io. Quando mi è stato detto di entrare non ho pensato ad altro che dare il massimo e vincere. Detto ora sembra facile ma sul momento non ho proprio avuto tempo nemmeno di rendermene conto e provare alcuna emozione. E, forse, è stato meglio così.

Una giornata storica, da ricordare a lungo: Coppa Italia, coppa Mvp e soddisfazione ai massimi livelli.
Quella finale mi ha insegnato molto. Nello sport e nella vita il momento giusto arriva per tutti. Era destino fosse la mia occasione, l’ho sfruttata al massimo e ne sono felicissima. Il premio Mvp ha coronato tutto ed è di un valore immenso. Dedico questa Coppa Italia a me stessa, alla mia famiglia, al mio fidanzato e alla mia cara nonna che è mancata pochi mesi fa ma che sono sicura era presente con me in campo da lassù.

 

 

E’ la conferma, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, di essere pronta per una maglia da titolare?
Non scherziamo, la palleggiatrice titolare è e rimane Carlini. Con Lauren e tutte le compagne ho un bellissimo rapporto. Lei è stata la prima a venirmi ad abbracciare e complimentarsi della mia prestazione. Un gesto, affatto scontato, che ho molto apprezzato. Questo è un segnale importante sulla bontà del gruppo. Come credo sia stato importante quello che ho lanciato io a squadra e allenatore. Cerco di allenarmi sempre al massimo, in campo non mi risparmio mai e quando vengo chiamata in causa devo sempre farmi trovare pronta.

Una Coppa Italia che è arrivata al momento giusto per sgombrare il campo dalle prime critiche dopo un periodo non felicissimo della squadra.
Abbiamo vissuto un momento di appannamento tra dicembre e gennaio, può capitare durante un’annata così lunga come questa. Non posso sapere se sarà il punto di svolta della stagione, so tuttavia che ci ha dato grande fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi.

Si guarda avanti, di preciso a cosa?
Alle prossime partite, una in fila all’altra. Siamo ancora in lizza per provare a vincere campionato e Champions League. Sono gli obiettivi della società e della squadra. E anche i miei.

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