Incontri

‘Forza e coraggio’, la seconda vita di Jack Sintini

Il pallavolista romagnolo ha raccontato la sua esperienza ai giovani novaresi: dai primi successi, alla terribile malattia, allo scudetto con la maglia di Trento. Una serata, organizzata dalla Polisportiva San Giacomo in collaborazione con Pianeta dei Clown, con un messaggio semplice e chiaro: "Nella vita non bisogna arrendersi mai"

“Sono qui per parlarvi della mia esperienza, ma non devo e voglio insegnarvi niente”. E’ iniziata così la storia raccontata da Giacomo Jack Sintini, ospite nei giorni scorsi a Novara in una serata a tema organizzata dalla Polisportiva San Giacomo in collaborazione con l’associazione Pianeta dei clown, a un pubblico in larga maggioranza di teenager presenti sulle gradinate del Pala Verdi. Il campione di volley, colpito da un linfoma maligno nel 2011 al culmine della carriera agonistica, ha spiegato come dopo sette cicli di chemioterapia e un autotrapianto di midollo osseo è ritornato a essere un pallavolista professionista.

Quello che, tornato a giocare due anni più tardi, è stato tra gli indiscussi protagonisti della magica serata, datata 12 maggio 2013, con la vittoria dello scudetto maschile di pallavolo con la maglia di Trento. “E pensare che da bambino il mio sogno era quello di diventare un campione di calcio. Sono stato a un passo dalle giovanili del Bologna ma la mia famiglia, allora abitavo vicino a Ravenna, si oppose al lungo trasferimento”. Finché il destino non ci mise lo zampino. Jack, secondo di tre fratelli maschi, papà medico e mamma casalinga, assiste a una partita di volley giocata dal fratello e si innamora perdutamente di uno sport mai considerato prima. “A inizio anni ’90 faccio parte del settore giovanile del Messaggero Ravenna, squadra tra le più in voga in Italia. In rapida successione arrivo in prima squadra, poi passo a giocare in Russia, arriva la Nazionale, conosco e sposo una bellissima ragazza, divento padre di una splendida bambina, sono tra i possibili convocati per le Olimpiadi. Ho tutto e non mi manca nulla.

All’improvviso scopro di essere gravemente malato e il mondo mi crolla addosso”. L’agenda di quei momenti è tutta scritta in ‘Forza e coraggio’, il libro che promuove la sua www.associazionegiacomosintini.it che raccoglie fondi per finanziare progetti di ricerca e sviluppo in ambito oncoematologico. “La malattia mi ha cambiato, mi ha fatto capire tante cose che prima non consideravo. Ma non ho voltato pagina, ho sfruttato quei momenti che hanno dato grande significato a una grande sofferenza”. Sintini sta vivendo una seconda vita? “E’ così, non posso negarlo. Tutto questo lo devo ai medici e alla mia famiglia. Ho trovato la forza e il coraggio (il titolo del suo libro che ne racconta la storia, ndr.) grazie a un’impagabile spirito di squadra che mi ha permesso tornare a vivere e a giocare”. E vincere pure uno scudetto. «E’ arrivato in tempo, proprio nel mio ultimo impegno sportivo, poi mi sono ritirato”. E adesso? “Lavoro in una multinazionale nel settore della formazione, è un impegno che mi permette di far conoscere la mia esperienza”. Con un messaggio semplice e chiaro. “Mai arrendersi e lottare sempre con lo spirito di squadra”. A fine serata Pianeta dei Clown ha donato all’associazione Giacomo Sintini un assegno di mille euro.

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