Idee

W i curriculum e il totonomine

In queste ore si sente ripetere con sussiego e gravità, come da sempre nelle fasi tattiche prima di un nuovo governo, che non contano le poltrone ma i programmi. E si addita come avversario mediocre quello che pare pensare solo ai nomi, al toto ministri, al toto nomine…

Bankomat vi propone una piccola provocazione, suffragata da tanti anni di azienda: contano solo i nomi e le persone, con il loro profilo e curriculum. (E per pietà, non curricula, perché le parole straniere in un testo italiano sono “stringhe” che non si coniugano e non si declinano…).

 

 

Naturalmente il curriculum tutto, cartaceo e non cartaceo, perché i profili umani ed etici non si riassumono e non si evincono da un pezzo di carta. Ma sì, lo ammetto, dei programmi comincia ad importarmi poco. Certo, un Governo che volesse nazionalizzare tutto o uno che intendesse legalizzare il traffico d’armi…qualche idea programmatica contraria la susciterebbe nell’uso o nell’aLoro. Però la realtà se ci pensate è un’altra. Qualcuno davvero è contrario allo sviluppo, al lavoro, all’ambiente, alla cultura, ai giovani, all’Europa ed alla pace o alla legalità? No, praticamente nessuno.

Però, facciamo un esempio: in un Paese come l’Italia all’Istruzione o ai beni culturali può andare persona di scarsi titoli culturali? O di Europa e politica estera, uno che biascica un po’ d’inglese e fa un viaggetto una volta ogni tanto a prendere il sole alle Maldive può bastare? Senza laurea e lingue estere , francamente non li vogliamo neanche vedere.

E veniamo alla legalità: qualcuno davvero vuole che chiunque entri e resti a casa nostra per delinquere, senza rispetto per le nostre leggi?  Non certo neppure il più cretino dei parroci o degli attivisti. Solo che la legalità la difendi davvero con lo stile e le competenze di un Maresciallo dei Carabinieri o di un Ufficiale della nostra Marina, non con altri stili….

Può occuparsi di sviluppo e lavoro uno che non ha mai lavorato e mai gestito nulla? Alla fine lo hanno detto persone diverse, ma non stupide in queste ore, Renzi e Grillo, dicendo basta ai profili mediocri. Una delle cose meno sciocche che ho sentito dire al Grillo, peraltro mamma di tanti mostri….Il mediocre è il danno supremo. Ovunque. Roma uguale toma, uno vale uno, chi sa è elitario e quindi contro il popolo. Mi informo su Twitter, i calcoli del cemento armato li scarico da Google. Forse basta così.

Politiche e programmi buoni passano invece soltanto dalla interpretazione che ne danno i responsabili al governo o in azienda, che dimostrano il loro profilo umano.  E non solo come titoli accademici: se uno è avido, egocentrico, cattivo e disonesto può anche avere tre lauree. Sarà un disastro. Chi è sleale e non gioca in team, sempre una sciagura.

Sto dicendo delle banalità, volutamente. Ma per cortesia, in queste ore, potenti d’Italia e della politica, consegnateci persone di livello. Voglio un bel totonomine, dei programmi faccio quasi a meno…

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