Idee

Vacanze intelligenti e tutto l’anno da idioti

No, il titolo non è mio e nemmeno della redazione de La Voce di Novara; si tratta bensì di una citazione tratta da un’intervista a Giorgio Manganelli. Parlare di libri, di concerti, di arte o di teatro quando si è in vacanza e poi dimenticarsene tutto l’anno, non è un buon metodo, e anch’io cerco di non dimenticarmene per gli altri undici mesi, circa,in cui in vacanza non sono.

È certo che oziare su una spiaggia o in cima ad una collina porta con sé qualche vantaggio, per esempio quello di potersi dedicare, con maggiore intensità, a ciò che amiamo. E quindi, finalmente,  trovo anche il tempo di parlarvi di un argomento che mi sta a cuore: Linus.

Un vero peccato che a leggerlo siamo, tutto sommato, in pochi. La storica rivista di fumetti (‘fumetti ed altro’ come si definiva sotto la storica direzione di Oreste Del Buono), da poco più di un anno, ha un nuovo direttore che le ha dato una veste, non solo grafica, molto raffinata.

Il nuovo direttore è Igort ovvero Igor Tuveri. Per chi non lo conoscesse, mi verrebbe da dire, peggio per lui/lei, ma siccome sono buono nell’anima, posso solo dirvi che Igort ė uno dei fondatori di uno dei più originali gruppi artistici italiani, ‘Valvoline’, e collaboratore delle più belle riviste italiane di fumetti come Alter Alter e il mai dimenticato, dalla mia generazione, Frigidaire.

Igort è anche l’autore dei bellissimi ‘Quaderni Ucraini’, tanto per citare un po’ a caso. Se a qualcuno di voi questi nomi non dicessero nulla, mi spiace per voi (e nemmeno tanto). Linus credo invece non abbia bisogno di presentazioni, anche se so di essere un inguaribile ottimista.

Se comunque vi capitasse di partire per la villeggiatura, passate prima da un edicola e spendete sei piccoli euro. Per il numero di luglio, Igort ha messo insieme prelibatissimi piatti, anzi una preziosissima biblioteca, visto che il tema monografico di questo mese sono i libri: uno straordinario ed originalissimo racconto del Premio Pulitzer Richard Powers, un esilarante e disincantato fumetto di Paolo Bacilieri che finalmente mette la parola fine alla retorica intorno agli alpini, numerosi ed originali brevi saggi su bibliofilia, biblio/grafie, biblio/manie, un magniloquente e arcaico ‘Buster Brown’ di Sua Maestà Richard Felton Outcault, datato 1902, il consueto e fantastico diario di Esther, una bambina francese, illustrato dal grandissimo Riad Sattouf (che qui in Francia vende più di duecentomila copie al colpo), gli immancabili ‘Peanuts’ d’annata di Schulz  (1951), un Bill Watterson stagionato (1981) con gli impagabili ‘Calvin & Hobbes’. E tantissimo, ma proprio tantissimo altro.

Per chi vi scrive è irrinunciabile ‘The Spirit Theory’, di un altro mostro sacro del gruppo di ‘Frigidaire’, Giorgio Carpinteri con una ‘composta’ fermentata dall’amore per l’universo Marvel e il fumetto di Igort sulla vicenda del rapimento di Ingrid Betancourt da  parte delle FARC colombiane.

Naturalmente il consiglio è rivolto solo a chi a tempo da perdere, l’unico che vale la pena di essere vissuto…

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