Idee

Va bene il Referendum propositivo ma se vi partecipa la maggioranza degli elettori 

Nelle proposte programmatiche dei 5 Stelle poi inserite nel contratto di governo con la Lega c’era l’introduzione dell’istituto del Referendum propositivo.

Oggi in Italia è possibile solo il referendum abrogativo cioè se mezzo milione di cittadini sottoscrivono una richiesta di referendum, e la Corte Costutuzionale ritiene che il quesito sia chiaro e non si creino vuoti di regole, si va a votare o per confermare la legge con il No o abolire la legge con il Si.

Perché sia valido il Referendum abrogativo bisogna che la metà più uno degli aventi diritto si rechi a votare.

Questo cosiddetto quorum è assolutamente giusto: infatti se una legge viene approvata è perché il 50 più uno dei deputati e dei senatori l’approva, la maggioranza assoluta dei parlamentari che corrisponde alla maggioranza assoluta degli elettori.

Non sarebbe giusto e democratico che una minoranza di elettori abolisse quello che la maggioranza attraverso i propri rappresentanti ha approvato.

Ora si vuole introdurre anche la possibilità attraverso un referendum che i cittadini votino direttamente delle proposte di legge, quindi con un Si all’ approvazione o  con un No all’.’approvazione del progetto.

Personalmente come cittadino mi sembra un passo in avanti ed una cosa utile come tutto ciò che favorisce e aumenta la partecipazione democratica.

Credo però che anche in questo caso ci voglia un quorum, cioè una legge anche se parte dal basso deve essere approvata dal 50 più uno degli elettori , non può essere l’imposizione di una minoranza anche attiva e determinata ma come le leggi che escono dal Parlamento che devono avere il 50 più uno dei voti .

Il rischio di non avere il quorum sarebbe svuotare e disconoscere la regola democratica fondamentale su cui si basano la democrazia rappresentativa e anche quella diretta.

  1. Avatar
    Francesco Giannoccaro

    C’è poco da commentare. Le regole della democrazia determinano ovvero impongono che la maggioranza dei voti dei cittadini aventi diritto siano qualificanti per l’emanazione di un qualsiasi dettato legislativo o referendario.
    La volontà di minoranze organizzate non può alterare il quorum previsto dalle regole democratiche .
    Francesco Giannoccaro ò

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