Idee

Troppi farmaci per l’insonnia agli anziani

È abitudine diffusa prescrivere farmaci come prima scelta per l’insonnia agli anziani, in particolare le benzodiazepine che sono tra i farmaci più utilizzati in Italia. Eppure è dimostrato ormai da numerosi studi che i pazienti anziani che assumono questi farmaci hanno un aumentato rischio di cadute a terra e di fratture di femore, rischio presente anche per i farmaci a basso dosaggio o per terapie a breve termine.

È stato anche dimostrato un rischio più che raddoppiato di incidenti nella guida di autoveicoli. Con l’uso prolungato possono presentarsi fenomeni di accumulo, con comparsa di confusione, perdita di memoria, riduzione dell’attenzione.

 

 

Le benzodiazepine devono, eventualmente, essere usate per periodi brevi, non superiori alle quattro settimane, e non diventare una prescrizione di routine o una abitudine. In questo caso ne va rivalutata l’indicazione da parte del medico e, ogni qualvolta è possibile, vanno ridotte gradualmente, fino a sospenderle del tutto.

Come combattere allora l’insonnia? In primo luogo con la modifica delle abitudini di vita: svolgere attività fisica durante il giorno, evitare un lungo riposo pomeridiano, evitare di addormentarsi davanti alla televisione subito dopo cena, assumere una cena leggera con cibi particolarmente ricchi di uno specifico aminoacido, denominato triptofano (latte, pesce, legumi, noci).

Anche una vita sociale attiva è un buon antidoto sia all’ansia sia all’insonnia. Negli ospedali e nelle case di riposo per anziani è frequente la prescrizione di benzodiazepine per combattere l’insonnia dei pazienti. In questi casi, oltre a sensibilizzare i professionisti sui rischi che questa pratica comporta, sono necessarie modifiche dell’ambiente circostante per ridurre l’esposizione dei pazienti al rumore e alla luce.

Le società scientifiche dei medici di medicina generale, internisti ospedalieri e neurologi hanno incluso la prescrizione di benzodiazepine negli anziani tra le pratiche a rischio di inappropriatezza in Italia, che spesso non sono necessarie e rischiano di provocare danni.

Per fornire corrette informazioni sui rischi che questa pratica comporta, è stata redatta, in collaborazione tra i professionisti e l’associazione Altroconsumo, una scheda per i cittadini che è possibile stampare.

Per maggior informazioni:

https://choosingwiselyitaly.org/raccomandazione-citt/troppe-benzodiazepine-per-linsonnia-agli-anziani/

https://choosingwiselyitaly.org/wp-content/uploads/2018/09/schede_InsonniaOK-2.pdf

 

Sandra Vernero e Luigi Lusiani

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