Idee

Tra arte materica e arte povera

La soluzione materica dà il senso del genio di questo grande, anonimo performer che i nostri amministratori hanno voluto invitare per realizzare questa installazione “site-specific”. Non è solo nel contrasto tra il nero lucido, brillante e granuloso e il grigio vulcanico e ctonio, che sta la rara preziosità di questa installazione.

L’artista ha voluto punteggiare l’accostamento della materia  con l’elemento vegetale, presente con piccole foglioline che rimandano direttamente alla bellezza effimera e miracolosa di un sakura fecondato, dove sembrano risuonare gli echi del “Sacre du Printemps” di Stravinskij. Le altre materie sono bitume industriale, già visto a “Dokumenta 6” a Kassel nel 1977, e terriccio urbano, retaggio delle più significative installazioni di Jannis Kounellis e di molta altre opere di Arte Povera.

Geniale la location, la cosiddetta discesa dell’hockey, che oltre a richiamare la dinamicità dello sport, è luogo particolarmente caro ai novaresi. Il titolo  richiama, la cultura giapponese, dove la materia possiede anima e vita propria, e allo stesso tempo omaggia il genius loci: “Takon”.

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