Idee

Slow Medicine incontra il pubblico

Slow Medicine, associazione per una cura sobria, rispettosa e giusta, ha come obiettivo una alleanza tra medici, altri professionisti della salute, pazienti e cittadini per migliorare la salute di tutti.

Oltre alle comunicazioni tramite i media, sono necessari momenti di incontro e di conoscenza reciproca. Ci sono già state numerose occasioni in passato, ad esempio nel corso dei festival di Altroconsumo a Ferrara e alle manifestazioni di Slow Food e Terra Madre a Torino e altri incontri saranno programmati nel prossimo futuro su argomenti di interesse per il pubblico.

Perché parlare di salute e di prevenzione in ambienti legati al cibo, allo svago, al tempo libero? Perché è importante trasmettere il messaggio che la salute, la cui tutela nel corso del tempo è stata affidata ai medici e agli altri professionisti sanitari, è invece una questione che riguarda la vita in tutte le sue componenti. E tra queste, rivestono una importanza fondamentale i modelli di produzione agricola e il modo di alimentarsi, insieme al rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

La prevenzione, che nel sentire comune consiste nel sottoporsi a esami di controllo e assumere farmaci, riguarda invece in primo luogo le abitudini di vita tra cui una corretta alimentazione e una costante attività fisica.

E invece è stata abbandonata, soprattutto dalle giovani generazioni, la dieta mediterranea che fin dal primo dopoguerra aveva dimostrato di ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari e di altre patologie, ed è aumentato il consumo di carni rosse, grassi saturi, bibite zuccherate, alcolici.

È stata ridotta dalle madri la pratica dell’allattamento al seno, che protegge il bambino dall’insorgenza di obesità e altre patologie. È aumentata la sedentarietà, soprattutto nelle città, e quella del fumo continua ad essere una pratica diffusa.

La conseguenza è stata un netto incremento di sovrappeso, obesità, malattie metaboliche come il diabete e le patologie cardiovascolari, malattie oncologiche. E le fasce più a rischio sono quelle di livello socio-economico e culturale inferiore.

Per questo è ora importante che i medici e tutti i professionisti della salute trovino dei canali diretti con i cittadini, per far giungere messaggi chiari e liberi da conflitti di interesse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,