Idee

Salutare il 2017 senza botti?

Il 2017 sta per salutarci e, come sempre, il nuovo anno arriverà accompagnato dalla solita sarabanda di botti, petardi, fuochi d’artificio, feriti, incidenti e assurdità.

Anche a Novara un’ordinanza comunale vieta, o almeno ci prova, di utilizzare materiale pirotecnico a meno di 200 mt. da diversi luoghi di interesse, dai monumenti alle case di cura, dalle residenze per anziani al canile comunale. Funzionerà? Probabilmente sarà un buon deterrente per chi ha una motivazione relativamente bassa, diciamo così, ma gli altri, quelli per cui non c’è Capodanno senza botti, continueranno imperterriti. Perché?

Il fatto che gli antichi fossero convinti dell’utilità di scacciare le negatività dell’anno vecchio attraverso riti a base di rumore e fuoco non implica che quegli stessi riti, che si sono evoluti unicamente nella forma, abbiano ancora un senso oggi, al di là di una superstizione davvero fuori tempo massimo. Proviamo a pensarci un attimo: cosa spinge milioni di persone solo in Italia a spendere una montagna di soldi per far scoppiare un po’ di polvere da sparo in particolari momenti dell’anno?

<Si è sempre fatto> è una delle spiegazioni più ricorrenti, <è una tradizione>. Sì, ma la storia del mondo è piena di tradizioni che sono state superate con l’evolversi della condizione umana e la diffusione dell’istruzione: dovrebbe essere noto e pacificamente acquisito che aver “sempre” tenuto un certo comportamento non significa che quel comportamento debba essere perpetuato in eterno.

<Porta bene>. No, non porta bene, tanto quanto non portano male i gatti neri o rovesciare un po’ di sale. Neanche le lenticchie portano bene, fra l’altro, ma almeno sono buone e non sono pericolose. La superstizione è una piaga pittoresca, ma che, a ben guardare, di divertente non ha nulla perché costituisce il brodo di coltura di molto del pattume di cui troppi di noi si circondano.

<Fanno allegria>. Anche la musica, le risate, la buona compagnia, sono tantissime le cose che fanno allegria, non costano un centesimo e sono prive di rischi. Sorry, non regge.

Qualche sociologo azzarda, e forse ci prende, che dietro ogni scoppio ci siano voglia di trasgredire e ricerca di adrenalina conditi da una spruzzata di delirio di onnipotenza: far  esplodere cose sempre più grosse, potenti e pericolose alla faccia del buon senso e delle regole come risposta alle frustrazioni quotidiane e alle aspirazioni represse.

Sarà. Sta di fatto che ogni anno centinaia di persone si fanno male, molto male e che troppa gente muore per quella che rimane una barbarie senza giustificazioni. Non compriamo botti, non è così che si fa festa, rispettiamo il prossimo, gli animali, il portafogli e la salute di tutti. Vogliamo festeggiare l’anno nuovo con molto rumore? Andiamo in strada o sui balconi e urliamo fragorosamente tutto quello che ci va. Scommettiamo che non si fa male nessuno?

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