Idee

Ricordando la Novara che non esiste più

A Novara negli anni ’70 e ’80 il parrucchiere della Novara bene, da cui si dovevano  andare, obbligatoriamente o quasi, per una piega o per una tinta era Carmelo Cicala in Via Greppi, esperto di cure e metodi naturali per la cura e la bellezza dei capelli quando ancora il Bio non era così di moda.  Il suo grande concorrente era il Fissore, Parrucchiere Maestro di tante parrucchiere ancora in attività oggi, all’inizio del Baluardo Quintino Sella.  Per i giovani e le giovani che volevano un taglio alla moda, in uno dei primi parrucchieri unisex di Novara c’era Greco, con sede anche a Milano e a Sanremo che faceva di lui uno dei coiffeur del Festival omonimo della canzone italiana.

Se volevi fare un regalo importante di nozze non potevi non andare da Casabella in Corso Italia, il tempio delle liste nozze per centinaia di neo sposi Novaresi.

Alla fine del Corso Italia c’era invece una delle poche pescherie di Novara e potevi così sentire, aperta come era in tutte le stagioni, un po’ di profumo di mare in pieno centro.

Ogni tanto c’erano ondate di  multe alle auto parcheggiate con il disco orario, di cui ti omaggiavano assicurazioni e autolavaggi, che si alternavano a periodi di bonaccia e tolleranza dei vigili .

Questo faceva si che uno dei luoghi più affollati della Città fosse il Comando dei Vigili Urbani in largo don Minzoni.

Anche l’Ufficio d’Igiene di via Tornielli era affollatissimo da decine e centinaia  di bambini, negli anni del baby boom, che venivano portati alla vaccinazioni di massa, allora non esistevano i No Vax.

La fabbrica dei bambini era l’Ospedale S. Giuliano per la Maternità, oggi sede del Liceo Sociale Bellini sul Baluardo Lamarmora, che invece aveva sede nell’attuale Scuola di Medicina in Largo Bellini e si chiamava Istituto Magistrale, in pratica scuola ed ospedale si sono scambiati il posto.

In città però c’era una sala da ballo, il Diva esattamente sotto il Bar Borsa.

In tutta la città di Novara c’era un solo luogo dove si poteva giocare soldi legalmente, al Lotto, era il botteghino di Via Ferrari, dove un impiegato con colla e forbice ti rilasciava una strisciolina con il simbolo dello Stato che dovevi stare attento a non perdere.

  1. Ma chi l’ha distrutta? E la pasticceria Bertani nessuno la rammenta????

    • Pier Luigi Tolardo

      In un altro Post/articolo precedente si ricorda anche il Bertani.

  2. Bell’articolo, bravo Pierluigi

  3. E un salto ancora indietro nel tempo, diciamo fino alla Giunta Allegra? In quel quinquennio la città cambiò veramente volto, penso solo al sottopasso di C.So Risorgimento o al cavalcavia di S. Martino, grazie all’illuminata guida di quegli amministratori? Dedicati un capitolo della mia tesi a quel periodo che tuttora trovo interessanti, di cui però, purtroppo si parla poco. Saluti

  4. Ma quale era ma miglior salumeria di Novara dal dopoguerrata agli anni ottanta in quel negozio che fate vedere?..

  5. Paolo Gavioli

    Indelebili ricordi, noi che di anni ne abbiamo 56, emergono malinconici e ci rituffano nel passato in giro con le compagnie di un tempo con Vespe ET3 e Vespe PX di 10 o 15 amici a gustarci per il caldo estivo, una zuppa di gelato ad una delle poche gelaterie novaresi del sottopasso di corso risorgimento o del gelato artigianalissimo del Toscano servito da marito e moglie oggi figure ancora ben presenti in me…..o che dire dei fantastici frullati di frutta dello Stregone in piazza delle erbe….tutti semplicemente….bei ricordi…..

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