Idee

Perché gli annunci governativi non meditati saranno pagati dai più poveri

Non sono elettore leghista e neppure 5Stelle. Non ho pregiudizi particolari verso questi partiti. Ho solo un pregiudizio culturale, assolutamente non violento ma fermo…, per parte dell’ideologia dei 5Stelle. La piattaforma Rousseau al posto delle istituzioni della liberal democrazia? Ho forti dubbi. Uno vale uno? No, sorry. Una come la Castelli o uno come Di Maio o Toninelli, questi possono governare? No, non credo.

Ma la riflessione seguente non vuol essere politica o partitica, è soltanto quella di un modesto operatore dell’ economia reale e della finanza. Per stimolare un’attenzione: saranno i poveri a pagare gli errori governativi. Il punto non è affatto un decimale di deficit e la colpa non è della UE.

Gli annunci vacui e spesso in contraddizione non sono prerogativa solo di questo Governo, tutti i Governi vi indulgono da sempre… ma agitare dolosamente certi spauracchi nel sistema bancario e finanziario mondiale mette a rischio il sistema Paese. Mi spiace, ma è così, il sistema finanziario globale non è nato contro Salvini e Di Maio  e non ci sono affatto persone o entità che si ritrovano alla notte per fregare l’Italia. Sostenere sistematicamente questo è avvelenare il popolo. Ci sono certamente interessi contrapposti. E ci sono battaglie da fare in Europa, che è casa nostra, per far sentire le nostre ragioni. Ma non è vero che siamo di fronte ad una scelta fra popolo italiano e decimali di deficit o società di rating. Il nostro Governo come sempre può e deve lavorare sul mix della manovra, facendo scelte a favore di questo o quello, tenendo in equilibrio entrate correnti e spese correnti, entrate straordinarie e investimenti. Sostenere che dall ‘Europa ce l ‘hanno con il nostro popolo,  questo  invece è puro veleno ideologico. Che pagherà il popolo più povero, perché le imprese sono l’unico modo serio e duraturo per creare lavoro e benessere. Le imprese tutte, dalle artigiane alle grandi, sono messe in crisi da questa manovra populista e lo stanno dicendo da giorni. Manovra che  ad esempio scambia misure sacrosante per i poveri con misure per il lavoro. Tutte in teoria lodevoli, ma da strutturare gestire – e poi poter misurare , gli economisti lo sanno – in maniera assolutamente separata. Il “ ..fa’istess “ o “questo lo dice lei” , purtroppo diffusa bandiera delle persone impreparate, ad aiutare i poveri non serve. Oppure il non  investire in cultura e ricerca, questa è una scelta del Governo (non della UE!) . Anche questa scelta non crea lavoro e non crea benessere. Pagherà il popolo ancora una volta. I figli dei ricchi vanno all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati