Idee

Ma a Novara le “case chiuse” non c’erano già più

Quando 60 anni fa, nel febbraio del 1958, venne approvata la legge Merlin che le avrebbe eliminate in tutta Italia a Novara le case  di tolleranza a Novara non c’erano già più da qualche anno.

Le pressioni del Vescovo Vincenzo Gilla Gremigni, di Oscar Luigi Scalfaro e della Signora Rina Musso avevano portato alla chiusura di quella di Via Gnifetti, dove poi nacque la Casa Regina Pacis, oggi sede di un centro di accoglienza per donne in difficoltà e di un asilo nido.

I novaresi che volevano frequentarne una andavano perciò a Vigevano o a Milano.

La prostituzione continuò lo stesso ad essere esercitata in pubblico, nei parchi cittadini, ad esempio, dalla “Ginetta”, Gina Gualco che lasciò poi i suoi beni all’Ospedale di Novara, e fu eletta ornai anziana Consigliere di Quartiere della Lega Nord. La Gina portava avanti la battaglia della riapertura delle case chiuse oggi promossa da Salvini.

Oggi secondo l’associazione “Liberazione e Speranza” che si occupa di aiutare le donne vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale ad uscirne, ( associazione contraria al ritorno alle Case Chiuse) a Novara ci sarebbero oggi  110 appartamenti in cui si esercita la prostituzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,