Idee

Novara ce l’ha con Michael Bublè

Novara ce l’ha con Michael Bublè.

Dev’essere così, altrimenti non si spiega perché la sua voce accompagni non solo il passeggio nelle vie dello shopping, ma anche la vita dei malcapitati che abitano da quelle parti con una tale assiduità da generare imprecazioni come minimo colorite. Scherzi a parte, magari la playlist è molto più ampia e solo a me è capitato di passare diverse volte e inciampare sempre in Michael Bublè, ma è proprio il concetto in sé della colonna sonora forzata e continua che credo meriti attenzione.

Perché si sceglie di disseminare le strade di altoparlanti che tutto il giorno rimandano musica a tema? E’ ragionevole pensare che l’obiettivo sia creare un’atmosfera il più possibile natalizia e favorevole agli acquisti, ma siamo proprio sicuri che sia una buona idea? Ad esempio, immaginare un abitante della zona che prova a concentrarsi o semplicemente a riposare mentre per la seimilionesima volta gli tocca sentire Feliz Navidad o All I want for Christmas a tutto volume è oggettivamente complicato, per non parlare di chi magari non sta bene. Insomma, a lungo andare c’è il rischio che lo spirito natalizio dei novaresi sottoposti alla terapia-Bublè finisca con l’avvicinarsi a quello dello Scrooge di Dickens o a del Grinch cinematografico.

E i passanti? Mah, magari lo scopo è quello di far impennare le vendite invogliandoli a rifugiarsi nei negozi per sfuggire all’inseguimento di Bublè, chi lo sa. Scherzi a parte, qualche umile suggerimento per gli anni a venire:

1 – Niente altoparlanti, ma musicisti di strada o piccoli ensemble corali che, senza congelare, animino angoli della città con brevi momenti di performance. L’evocazione del Natale è bella, l’inondazione non-stop di musica ad alto volume e per giunta sempre uguale è, come dicono quelli che non parlano come mangiano, too much.

2 – Alle (brevi) performance di cori e musicisti si possono associare scopi benefici, tipo una raccolta fondi che destini le offerte ad una buona causa, magari diversa ogni settimana.

3 – Qualche postazione che distribuisca thè caldo a chi passa e ha le mani gelate, sempre ad offerta libera e sempre a scopo benefico…

Sono tutte iniziative che costano pochissimo o nulla e potrebbero essere, nel caso, sponsorizzate, ma molto altro si potrebbe pensare di coinvolgente e natalizio senza necessariamente coinvolgere il povero Bublè.

  1. Avatar

    Condivido con Lei , sarebbe proprio carino trovare in centro queste sue idee, io non sono ancora passata quindi non posso giudicare , ma approvare l idea per l anno prossimo si.
    Buona giornata

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