Idee

Nina, Pinta y Santa Maria

“Nina, Pinta y Santa Maria, musique baroque sud-américaine”, è il titolo del magnifico concerto che mi è capitato di ascoltare, del tutto casualmente, qualche sera fa sulla collina di Gassin a pochi chilometri da St. Tropez, nell’Eglise de Notre-Dame de l’Assomption. Solitamente a Gassin ci si va per qualche “seminario sulla funzione alimentare”, come il mio professore di geografia umana alla Statale di Milano, il compianto Giacomo Corna-Pellegrini, chiamava la cena, essendo un paese di soli ristoranti con una vista davvero mozzafiato sul Golfo di St. Tropez. Ancora più bella la scoperta della “Camerata vocale” di Drauguignan che si esibiva proprio quella sera in un concerto che definire originale sarebbe limitativo, infatti “Nina, Pinta y Santa Maria” ha presentato brani da un repertorio di musicisti del Rinascimento e Barocco spagnolo: Cristóbal De Morales, Francisco Guerrero, ma anche portoghese come Gaspar  Fernandes che ebbero come caratteristica comune quella di portare la musica europea del XVI e XVII secolo presso le colonie d’oltre Oceano, fino ai paesi dell’America latina. Qui, attraverso la grande opera di evangelizzazione che si andava compiendo da parte dei gesuiti, la musica ebbe modo di assorbire e fare propri alcuni timbri e alcuni ritmi locali, dando vita a composizioni di grande originalità, dove i canoni cinquecenteschi si sposano meravigliosamente con il patrimonio indigeno. Certo, occorre ricordare, per essere sempre “politicamente correttissimi” che con i gesuiti non arrivò solo la cultura, ma anche “Aguirre furore di Dio”, ma non va dimenticato nemmeno quale grande patrimonio cultura scaturì dalle imprese dei “conquistadores”.  Progetto di grande freschezza quello della “Camerata musicale di Drauguignan” che ha nel suo repertorio brani dei più grandi compositori rinascimentali e barocchi da Claudio Monteverdi a Johan Sebastian Bach. Un discorso a sé meriterebbero gli strumenti musicali, come la magnifica chitarra barocca, il liuto, il favoloso chitarrone o la spinetta e il tamburello. La suggestione di un’austera chiesa cinquecentesca in cima ad una collina dell’entroterra, hanno fatto del concerto una memorabile parentesi dii una vacanza marina…

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