Idee

Natale e gli ultimi

Ci sono vite che partono malissimo, bambini che vengono al mondo in contesti del tutto inospitali e che crescono senza nemmeno il nutrimento dell’amore consapevole di una famiglia, per quanto disagiata. Molti di loro subiscono violenze fisiche e psicologiche, ritrovandosi adulti e privi degli strumenti necessari per costruirsi un futuro migliore. Gli ultimi, gli invisibili sono anche loro, persone cui la vita non ha mai dato nulla, che un lavoro vero non ce l’hanno più da tanto, se mai ce l’hanno avuto, che si barcamenano fra un disagio psicologico e l’altro, che semplicemente non hanno nemmeno la forza di districarsi fra le procedure e i documenti necessari per accedere a quel po’ di sostegno che anche a loro viene riconosciuto.

Aiutare persone con pesi così grandi sulle spalle è sempre difficile, se non altro perché a loro non riesce facile accettare che c’è anche un altro modo e che in realtà custodiscono un potenziale di gratificazione infinitamente più grande di quello che sono abituati a considerare.  Servono pazienza e spalle larghissime, ma si può fare. Soprattutto serve una dose di rispetto abbastanza grande da permettere di non giudicare e, cosa ancora più importante, serve la capacità di non guardare quelle realtà con gli occhi di chi non le vive direttamente perché semplicemente non è così che funziona.

Adesso arrivano le feste di fine anno, per loro uno dei momenti più laceranti per via di privazioni e solitudine, ma di solito difficili anche per noi, divisi come siamo fra gli slanci di bontà tipici della stagione e l’altrettanto tipico egoismo di chi tutto sommato è più portato a concentrarsi sul proprio circondario sociale immediato. Cosa possiamo fare? Intanto possiamo non girarci dall’altra parte, possiamo metterci in contatto con una delle tante associazioni che si occupano di disagio sociale profondo e possiamo fare un acquisto, anche piccolo, che porti un sorriso dove di sorrisi non ce ne sono molti. Che so, un gioco adesso che ci sono gli sconti, un piccolo elettrodomestico che aiuti a preparare frullati e passati anche con materie prime non freschissime, la disponibilità a fare gratuitamente qualche lavoretto di manutenzione in casa…cose così. E ricordiamoci sempre che parliamo di persone per le quali un euro fa tutta la differenza del mondo. Dai, cominciamo a indossare il Natale partendo dal cuore.

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