Idee

Madeleines Urbane

A me viene voglia di partire per Londra quando sciacquo il lavello della cucina. Prendo il flessibile del rubinetto, lo punto verso il buco di scolo di acciaio, aumento la potenza del miscelatore e guardo il possente getto d’acqua che ripulisce il fondo del lavello dalle briciole, da piccolissimi residui di schiuma del detersivo.

Credete che io sia impazzito? No, non lo sono (anche se magari è anche vero che io non sia proprio completamente normale). Quando mi viene voglia di partire per Parigi? Quando sento l’odore del carbone. Purtroppo l’odore del carbone non lo si sente quasi più. Non parlo del carbone combustibile, ma di quello che una volta si metteva lungo i binari nelle stazioni. Forse non era nemmeno carbone, ma aveva un odore simile.

Quando sento la voglia impellente  e prorompente di essere a New York? Tutte le volte che vado in qualche vecchio bagno, per meglio dire, desidero essere a New York quando vado al cesso, ma non a casa mia, quello si chiama bagno, ma in quelli vecchi e malandati, come purtroppo non ce ne sono quasi più; una volta ce n’erano parecchi, nel retro delle trattorie, nei sottoscala delle vecchie case. Erano rivestiti di quelle bellissime piastrelle bianche e lucide che conferivano loro il ruolo di “cesso”. Per chi è cresciuto in periferia “l’effetto madeleine” non può che manifestarsi  così, e rimemorando un pakistano che lava con un getto d’acqua il marciapiede lercio della stazione di Embankment, con l’odore del carbone nel metro a Lamarque e nelle piastrelle della Subway a Prince Street.

Chi lo dice che sarebbero state meglio Balbec o Combray?

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