Idee

L’ora più buia

Se non fosse stato che a maggio del 2017 sono finito nelle “War rooms” a due passi da Downing Street, forse “L’ora più buia” di Joe Wright, non sarei nemmeno andato a vederlo. Di solito avviene il contrario: si vede un film e poi si va poi alla ricerca dei luoghi teatro delle vicende; nel mio caso è successo il contrario e devo ammettere che mia moglie Daniela  che ha una fissazione per il film di guerra, ha avuto un’ottima idea a condurmi in quel luogo molto suggestivo, ma davvero poco attraente. I film di guerra non sono decisamente il mio genere preferito e invece, in questa stagione, mi è toccato vedere anche “Dunkirk” di Chritopher Nolan che tratta praticamente dello stesso argomento, la ritirata strategica dei soldati di Sua Maestà dal territorio belga grazie alla cosiddetta “Flotta di Churchill”, cioè le decina di migliaia di imbarcazioni private che attraversarono la manica per andare a riprendere i propri soldati, incalzati dai nazisti, terra straniera. “L’ora più buia” mostra l’altra faccia della vicenda ossia  Wiston Churchill, Chamberlain e il Visconte di Halifax che, in quelle drammatiche ore, si contendono la decisione di come agire per salvare il Regno Unito dal disastro. Un buon film che, senza essere un capolavoro, ricostruisce fedelmente quelle tragiche ore che Churchill vive tra Downing Street e appunto le “War Rooms”. Il film contiene un messaggio? Forse non ha grandi ambizioni in questo senso, ma lo spettatore, soprattutto quello più giovane,  un insegnamento dovrebbero coglierlo ovvero considerare che solo settant’anni fa, le nazioni europee si combattevano con ferocia e che magari questa Europa di pace dobbiamo tenercela stretta, pur con tutti i suoi difetti.

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