Idee

L’ideal-tipo di Facebook (parte seconda)

Dalla prima parte dell’Ideal-tipo di Facebook sono passati un paio d’anni e la tipologia del frequentatore tipo si è arricchita e si è leggermente modificata. Ecco allora l’attesa integrazione…

IL NULLA-DICENTE. È colui o colei che non ha nulla da dire, ma per “marcare il territorio”, lascia una traccia e solitamente scrive: “Piove anche da voi?”. E naturalmente trova, in altri luoghi, altri nulla-facenti che rispondono: “Sì, qui diluvia.” La versione più “engagé” del “nulla-dicente” si lancia in qualcosa di più raffinato e solitamente, mostrando un albero scosso dal vento finge di domandare: “vento ne abbiamo?”,ma la sostanza non cambia.

IL METEOROLOGO. Parente stretto del “nulla-dicente” (non per nulla quando non si ha niente da  di dire si parla del tempo), ci dà informazioni su perturbazioni in transito, sistemi nuvolosi, cirri, cumuli, nembi, nembo-strati, rovesci, burrasche, foto aggiornate in “tempo” reale sulle condizioni meteo, ma anche su possibili disagi alla circolazione. Raggiunge l’orgasmo social-mediatico quando può mostrare in una foto di essere in coda sulla tangenziale sotto una grandinata.

LA RICAMATRICE. Alterna questa passione insana ad un’altra passione ancora più insana, quella di fare delle torte orrende ed ingozzarci parenti e amici. Ma il suo interesse primario resta il tombolo, il puncetto, l’uncinetto, il piccolo punto. Riempie il suo profilo di vesuvi napoletani o cani dalmata con cucciolata, ricamati a piccolo punto. Produce anche bracciali di filo che pensa anche di poter vendere ed ha il coraggio di scrivere: “per prenotazioni telefonate al 345673635”. Naturalmente non solo non li prenota nessuno, ma diventa vittime di telefonate a carattere pornografico.

IL CLASSISTA. Cerca compagni di classe ovunque essi siano e cerca soprattutto quelli che non vogliono essere trovati, men che meno da lui. Ha frequentato tutti gli istituti scolastici, raccoglie fotografie di classe e sembra essere stato compagno di banco di tutti. Una variante frequente è il commilitone che cerca commilitoni. Ricorda con nostalgia l’epoca in cui si prestava il servizio militare, anche per il fatto che lui dopo tre giorni è stato congedato con la scusa del raffreddore da fieno.

IL SOLIPSISTA. Per qualche sprovveduto che non lo sapesse, il “Solispismo” è un posizione filosofica che sostiene che un soggetto pensante non può far altro che affermare la propria individuale esistenza in quanto ogni realtà al di fuori di sé stesso, è solo un pensiero. Esiste, insomma, solo un “io stesso”, il resto non sono altro che mie percezioni. Costui non commenta mai i “post” altrui, ma aspetta commenti sotto i propri. È l’unico ad avere un atteggiamento davvero “social”. Esisto io, gli altri o sono followers o mi hanno bannato, quindi non esistono. In realtà , se vi fosse sfuggito, non vi è nulla di meno “sociale” del blogger o dell’attivo sui “social”. Adesso mettete i vostri “i like” e i vostri commenti, poi andate a confessarvi e dite al confessore: “ci sono cascato ancora”.

IL “RIMOTORE”. Dopo aver accuratamente cercato l’amicizia di cani e porci incomincia l’opera di rimozione. Ci vuole poco ad essere rimossi dalla lista dei suoi amici: criticate la fotografie del suo cane? Dite che non voterete mai per i Cinque stelle? Avete un’idea diversa sul senso unico in una certa strada? Non riempite una foto di “I like” dove lei è in costume da bagno oppure dove lui ha fatto un selfie con Laura Pausini? Verrete rimossi! Ma non basta prima di rimuovere qualcuno dalla lista degli amici fa sempre un roboante annuncio che solitamente non caga nessuno e che si intitola “Pulizie di primavera” (anche se è novembre); e da lì cominciano una serie di minchiate galattiche sulla dignità, sulla coerenze, sulla dirittura morale, sul rispetto, manco fosse Madre Teresa di Calcutta. Dopo tutto questo sproloquio, vi accorgete di non essere più nella lista degli amici, la qual cosa non vi fa né caldo né freddo, ma il “rimotore” prosegue scrivendovi in privato sulle motivazioni che l’hanno spinto a tale drastica decisione. In tal caso vi consiglio di rispondere in maniera molto esaustiva e circostanziata con un “ok”, se proprio volete sprecare del tempo con un “va bene”. Tanto poi lui/lei scriverà da qualche parte che è disposto a riconcedervi l’amicizia a patto che voi facciate pubblica ammenda e dimostriate a tutti i vostro pentimento. Mandatelo affanculo. La versione più hard del “rimotore” è il “bloccatore”, ma quello è un benefattore dell’umanità, come il veleno per topi.

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