Idee

Lettori eversivi

Cinisello Balsamo non è solo un’uscita della famigerata autostrada A4, è una città di 75.000 abitanti, più grande di molti capoluoghi di provincia. A Cinisello Balsamo c’è un gruppo di lettura dove da 7 anni succede quello che succede in tutti i gruppi di lettura: si sceglie un tema, si scelgono dei libri, i membri li leggono e poi tutti insieme ne parlano. Il tutto nei locali della biblioteca. Semplice, no? No.

La nuova giunta, il partito di appartenenza è talmente prevedibile che non serve nemmeno nominarlo,  ha infatti informato i lettori del gruppo che, da quel momento in avanti,  il Comune avrebbe avuto l’ultima parola nella scelta degli argomenti da trattare. Ok, respiro lungo e mettiamo a fuoco: nel 2018, nella “democraticissima” Italia, dei privati cittadini non sono liberi di approfondire gli argomenti che preferiscono perché il Comune deve avere l’ultima parola. Notevole, non c’è che dire.

Perché, però? Perché un’imposizione così castrante?  Beh, ad esempio perché il controllo di pensieri ed opinioni è fondamentale in tutti i regimi illiberali e questo lo è. “In nome del popolo”, ovviamente, come tutti i regimi illiberali.

Loro, le cavie del pensiero unico imperante, hanno deciso che avrebbero manifestato il loro dissenso riunendosi per un reading collettivo, tutti in piedi, in cerchio, ed erano tantissimi. Peccato che al Sindaco questa cosa non sia piaciuta un granché, tant’è che l’ha presa come pretesto per far saltare il previsto incontro fra le parti (ma discutere di cosa poi?).  Niente più spazi pubblici per quel gruppo di sciure e sciuri dell’hinterland milanese, così imparano a voler leggere quello che gli pare, pericolosi sovversivi che non sono altro.

L’episodio è così assurdo che verrebbe da ridere, solo che da ridere non c’è niente, l’erosione delle libertà individuali si arricchisce ogni giorno di nuova vergogna e nessuno può dirsi al riparo. L’unico aspetto positivo è che i libri fanno ancora paura, persino in un paesone di provincia. Cultura, curiosità, parole, storie da leggere e da elaborare: tutte armi che nessuno gendarme può sottrarci e che, contrariamente alle armi vere, producono buoni frutti.

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