Idee

La politica è sempre e solo televisionizzata

Si è parlato molto dell’impatto della Rete sulla politica italiana e non voglio negarlo: ha avuto e ha tuttora il suo peso.

Ritengo però che se Internet e i social media hanno un effetto moltiplicatore della mobilitazione e della propaganda i contenuti e i modelli sono ancora quelli prevalentemente televisivi.

Tutti si occupano sistematicamente dei genitori degli altri leaders politici: da Bossi a Di Maio a Renzi e Boschi a Di Battista.

È una continua ” C’è Posta per Te” con drammi e scontri genitori-figli con riappacificazioni e controfaide.

Spettacoli di gossip travolgono poi i protagonisti politici che spesso fanno a gara per essere presenti negli stessi come dimostra Salvini e le sue love story che addirittura canta negli studi “Alba Chiara” e si esibisce in demolizioni di case in diretta.

Ci sono poi politici che non vogliono limitarsi ad essere ospiti in trasmissioni TV ma vogliono realizzarle e condurre personalmente.

Abbiamo avuto addirittura un giudice, padre nobile del grillismo, come Imposimato, recentemente scomparso, che dagli scranni della magistratura è passato alla politica e dalla politica allo scranno di giudice di Forum su Canale 5.

Il fatto che anche forze politiche nuove ad incarichi di governo di primo piano e nuove in assoluto, che disdegnavano le comparse in TV, abbiano impiegato sei mesi per accordarsi e poi spartirsi tutti i posti direttivi in Rai dimostra che per la politica la cosa più importante e determinante è sempre la TV e non la Rete al fine di consolidare e, possibilmente, accrescere il consenso e il potere.

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