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Inquinamento: la colpa è davvero del traffico e le targhe alterne funzionano

Il grave inquinamento che ha colpito Novara  in questi giorni è dovuto soprattutto alle automobili a gasolio che producono una grande quantità di particolato. Il grafico qui sotto mostra l’andamento orario dei PM2.5 (le polveri più sottili e pericolose) nella giornata di sabato 21 ottobre, una delle peggiori giornate degli ultimi decenni per qualità dell’aria.

Le polveri sottili sono cresciute e si sono accumulate durante la mattina, in parallelo con l’aumentare del traffico fino al livello “cinese” di 120-140 µg/m³; con la pausa pranzo sono diminuite per tornare ad aumentare per l’ora dell’aperitivo.

In questi giorni di tempo ancora mite i riscaldamenti sono in gran parte spenti e i riscaldamenti a metano non contribuiscono all’inquinamento da particolato, quindi il colpevole è evidente, è il traffico automobilistico.

Se qualcuno non ne fosse ancora convinto dovrebbe allora guardare il grafico seguente che illustra la situazione della qualità dell’aria nel febbraio del 2012: tra il 13 e il 19 febbraio la concentrazione di PM10 era in media 111 µg/m³; tra il 20-26 febbraio, con le targhe alterne la concentrazione è calata quasi alla metà a 57 µg/m³.

Tenendo conto delle fluttuazioni giornaliere, questa diminuzione è statisticamente significativa con α minore 0.05 (cioè c’è meno del 5% di probabilità che la diminuzione sia casuale).

Le targhe alterne (soprattutto se annunciate in anticipo) rappresentano un piccolo sacrificio che permette di gestire l’emergenza. Ovviamente non bastano e per ridurre l’inquinamento occorrono misure strutturali di lungo periodo. Ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.

  1. Cesare Gatti

    Le restrizioni sull’uso dell’auto hanno anche un valore educativo. Purtroppo le amministrazioni comunali preferiscono non applicarle per non creare disagi ai cittadini che causerebbe un calo dei consensi elettorali. Forse ci vorrebbe un autorità sovracomunale che gestisca le questioni relative all’inquinamento delle città.

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