Idee

Imprenditori e finanza. Qualche equivoco

Piace ai giornali italiani, che come i loro concittadini ostentano negli ultimi anni un interesse persino eccessivo e singolare agli accadimenti finanziari ( francamente una overdose di notizie, spesso interessanti solo per gli addetti ai lavori…), parlare di economia e finanza. E piace davvero da soggetti molto italiani, i giornali ed i cittadini, cioè in fondo da protagonisti di una società mediterranea che con i soldi , come con il sesso, non hai mai saputo davvero fare i conti. Fare i soldi piace ma non lo si vuole ammettere, i profitti spesso sono definiti speculazioni ( peccato che il guadagno mediante attività imprenditoriale lecita sia un valore costituzionale…) ed in effetti troppo spesso si fa impresa a spese di fisco, banche e fornitori. Spesso anche dei propri dipendenti…

Altro dato caratteristico: comunque piace da morire personalizzare le storie finanziarie. Tendenza simile alla politica. Per cui sembra che FCA sia Elkann , Italo sia Montezemolo e Pirelli sia Tronchetti…soprattutto sui nomi ufficialmente chic. Mentre se fate caso, quando si è in presenza di un Lavazza o di un Ferrero o di un Maramotti  o di un Buzzi ( veri imprenditori gestori del loro, con soldi propri) si derubrica spesso a quasi macchiette o gruppi di provincia. Che irritazione quando Michele Ferrero , straordinario creatore di una multinazionale, veniva tratteggiato quasi come un pasticcere di Alba…

Del resto è analogo e inverso lo story telling sulle banche, dove personaggi arrivati ( e soprattutto rimasti…) spesso improbabilmente ai vertici , autoreferenziali gestori di soldi altrui, sono definiti troppo facilmente banchieri come fossero un Sella o un Rothschild. E per carità di patria non ripeto i nomi dei presunti banchieri italiani…

Piace anche raccontare che Bonomi, Montezemolo, DeAgostini ed altri investono or quinci or quindi, ma si confonde spesso fra essere imprenditori ed essere finanziatori e gestori di fondi di investimento. Come il fondo gestito dal Sig.Singer che è entrato inTim.

Anche La Voce ha giustamente riportato che Dea ha rilevato un marchio storico come Snaidero. In realtà lo ha fatto un fondo gestito da DeaCapital, che è a sua volta una Sgr. Un asset manager, un gestore professionale di fondi.

I fondi di private equity sono strumenti  spesso utilissimi, che affiancano società private per rilanciarle e magari quotarle. Comunque sono compagni di strada a termine. Entrano ed escono.  Capitale prezioso soprattutto quando porta know how manageriale e strategico oltre che capitali alle spesso asfittiche PMI italiane. Quelle del “piccolo che sembrava bello”.

Però va saputo quanto sopra. Le Sgr che li gestiscono sono per l’appunto gestori e  advisor di soldi altrui (spesso anche di alcuni dei gestori delle sgr stesse) , ma denari altrui comunque incastonati in particolari “porcellini salvadanaio” a tempo. Non sono iniziative imprenditoriali proprie di lungo termine, ma finanziarie di breve e medio termine.

E questo poi si rivela, giustamente, per la sua natura autentica nel caso delle crisi aziendali. Dove spesso i fondi azionisti sono muti e assenti. Non aggiungono denari, quasi mai, e tendono spesso a scomparire dalla scena. Per certi aspetti giustamente. Non sono imprenditori ma partner finanziari. I loro investitori finanziari a monte non hanno inteso diventare soci diretti di un’azienda. Hanno preferito allocare alcuni dei loro capitali in strumenti finanziari.

E altrettanto giustamente i fondi investono, cogestiscono e rivendono. Quando operano dissennatamente fanno il loro mestiere indebitando la società target, impedendone investimenti e sviluppo. Fu purtroppo il caso di troppi leveraged  buy out , e Telecom e Seat pagine gialle ne sanno qualcosa….

Quando i Fondi operano con saggezza grazie ad un aumento di capitale la società target invece  può davvero  svilupparsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Consigliati