Idee

Il titolo di studio e la politica

Con l’elezione di Zingaretti a Segretario del Pd si è aperto di nuovo l’annoso dibattito sui titoli di studio dei politici. A parte il principio di onestà per cui nessuno dovrebbe vantare titoli di cui è sprovvisto bisogna inquadrarlo correttamente. Una volta questo dibattito non esisteva: si sapeva che i politici si dividevano in due grandi categorie: quelli come Craxi, Occhetto, D’Alema, ieri e oggi come Salvini, Di Maio, Zingaretti che avevano iniziato a fare politica giovanissimi, a venti anni o meno e la politica a livello di dirigenti di partito e delle organizzazioni giovanili dello stesso era stata così totalizzante che non avevano concluso gli studi ma del resto non avevano mai fatto mestiere diverso dalla politica, mai lavorato in una fabbrica o in un ufficio.

E gli altri, quelli come Moro, Fanfani Spadolini, Malagodi, Prodi, Ciampi, Dini, Monti, lo stesso Berlusconi e l’attuale capo del governo Conte, che sono approdati alla politica più maturi se non in tarda età , dopo aver concluso un ciclo di studi ma anche aver raggiunto i massimi livelli in un’attività non politica: docente universitario, avvocato, imprenditore o banchiere.

Ci sono anche casi particolari: Andreotti si laureò e poi si diede alla politica subito dopo come Letta o Renzi, De Gasperi si laureò e fece il sindacalista e il giornalista prima di dedicarsi alla politica a tempo pieno e poi per vent’anni sotto il fascismo dovette fare il bibliotecario perché il regime gli impedì di fare politica.

Quindi sono due modelli di politico che da sempre si confrontano: il politico puro nel senso che non sa fare altro e non ha mai fatto altro e il politico che ha una sua professione fuori dalla politica. Poi certamente il politico spesso non approdava subito in Parlamento ma prima sedeva in Consiglio Comunale o Regionale, poi prima di diventare Ministro aveva fatto già da un po’ il parlamentare e questo gli dava una competenza nella macchina dello Stato mentre oggi si tende a saltare le tappe.

Infine la cultura non può essere legata solo al titolo studio anche se il titolo di studio la dovrebbe certificare. Conoscere la Costituzione, parlare e scrivere correttamente l’italiano, conoscere la storia e la geografia , i principi dell’economia, una lingua straniera sono requisiti che con un diploma o una laurea dovresti avere ma non è detto che chi ha un titolo accademico li abbia e che chi non lo ha ne sia sprovvisto. A volte pare che, a differenza del passato, molti politici siano meno colti di tanti elettori e questo non è un fatto positivo.

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