Idee

Il segno della pace

Quando si parla di come ci si debba comportare in Chiesa e di come nessuno per nessun motivo debba disturbare il raccoglimento dei fedeli mi viene in mente questo episodio della mia giovinezza.

Assistevo alla Messa vespertina nella Chiesa parrocchiale della Madonna del Monserrato a Novara, avevo 17 anni e mi sentivo pieno di sacro furore: al momento dello “scambiatevi il segno della pace” mi misi a dare la mano ad un numero elevato di fedeli partendo dal fondo fino quasi davanti all’altare.

Nel momento culminante strinsi perfino la mano ad un sacerdote vecchissimo che stava seduto in un confessionale aperto.

Il sacerdote con una voce vigorosa e profonda nonostante l’età avanzatissima ma bassa per non disturbare la celebrazione in corso mi disse: “non è educazione girare a destra e sinistra per la Chiesa disturbando, non è un mercato in piazza”.

Ci rimasi malissimo e pensai che era un prete troppo anziano, conservatore, tradizionalista, portava ancora la talare lunga.

Di li a poco il sacerdote morì. Appresi così chi era: era Don Angelo Ricci, che era stato parroco del Monserrato ma durante la guerra era stato Parroco di Stresa; nella sua canonica si tenevano riunioni partigiane e aveva organizzato la fuga di ebrei e perseguitati politici nonostante le minacce dei nazifascisti, infine era stato arrestato, rinchiuso a S.Vittore e aveva evitato di essere portato nei lager in Germania grazie all’intervento del Card.Schuster ma era rimasto quindi agli arresti domiciliari a Novara fino alla Liberazione.

Altro che prete preconciliare , era un indomito difensore dei diritti dell’uomo e perfino di quelli di Dio nella sua casa, come era stato nel mio caso.

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