Idee

I geroglifici di Sir Thomas Browne

Se invece di un libro fosse una categoria estetica, il nuovo volume di Roberto Calasso, “I geroglifici di Sir Thomas Browne” (Adelphi), potrebbe essere certamente annoverato tra le mirabilia. È lo stesso oggetto del saggio, l’opera di Thomas Browne appunto, ad essere “discreta, elusiva, difficilmente classificabile, fondata su una cultura composita, stratificata e ormai remota…” Come scrive Calasso in apertura. Un uomo religioso, felice di trovarsi dove la parola tace. Uomo dell’utopia e della glossa ininterrotta, Browne appare come un utopista più che uno scienziato. Calasso scandaglia soprattutto in quattro opere dell’erudito e sommo prosatore inglese; si tratta de “Religio Medici”, trattato sui legami tra religione e neoplatonismo fiorentino, “Hieroglyphice loqui”, il saggio che dà il titolo al volume sull’interesse suscitato dai geroglifici nella cultura Secentesca e “Pseudoxia Epidemica” sulle immagini geroglifiche. E “The Garden of the Cyrus” che comprende l’enigmatico “Hydriotaphia, Urne-Burial”. Nel primo breve saggio Calasso indugia sullo studio, da parte di Thomas Browne, della natura come primo oggetto della filosofia, per meglio dire una “teologia della natura”, una decifrazione delle realtà divine iscritte in quel corpo di enigmi. Galeno, Bacone, Leibniz, tanti i nomi tirati in ballo da Browne per cercare di dar ragione di una religione naturale, fatta di enigmi che non aspettano altro che essere risolti, quasi una via alchemica al divino, lontano dalle rivelazioni delle scritture che appaiono monolitiche e, in un certo senso poco “misteriose”. La sua prosa è a scatole cinesi, grande chiosatore che ambisce ad una “letteratura secondaria” o se possibile “terziaria” come acutamente suggerisce Calasso, costruita su una serie di commenti come la poetica cinese “chu-chü”, ovvero a raccolta di frasi; come ricorda l’autore : “Si può anche pensare a Walter Benjamin che progettava un libro fatto di sole citazioni…” Ma è in “Pseudoxia Epidemica” che il nucleo centrale del saggio di Calasso entra nel cuore palpitante delle apparentemente astruse teorie di Browne: qui i geroglifici appaiono come la cosa più vicina alla lingua adamitica, l’unica lingua che cerca di superare la tragedia “linguistica” di Babele. Come nella lingua adamitica, anche nel geroglifico, il nominare esaurisce la natura della cosa. Le cose nascono dal suono del Verbo divino e scompaiono nel senso del linguaggio, ma a causa della caduta, questa possibilità data anche all’uomo sembra infrangersi e rendere impossibile il riassorbimento della natura nel Verbo. La parola diviene così irrimediabilmente estranea alla natura. Il suo vero potere sarà quello di annullare la cosa nominata. Così come la natura, la lingua geroglifica è necessariamente muta. Le immagini geroglifiche non hanno una traduzione fonetica, segno di inferiorità verso la lingua adamitica, ma di indubbia superiorità verso le lingue alfabetiche, poiché i segni alfabetici non hanno un rapporto “necessario”. Molto curioso il tema trattato nel capitolo conclusivo, ovvero “Ceneri e giardino”, studio che comprende “Hidriopataphia, Urne-Burriall”, dove una grandiosa prosa trascina con sé le interpretazioni dei significati reconditi di sirene, mummie, oblio ed eternità, in una indagine sul mondo infero, mentre l’originalissimo “Garden of Cyrus” è un trattatello sul “quincux”, ovvero la forma del “cinque” presente sui dadi e conseguentemente sulla disposizione a quincunciale di alberi, di muri romani e gotici, amuleti rurali, operazioni chirurgiche, schieramento delle “coorti romane”, della forma di Babilonia nell’Apocalisse per finire con il ‘quincunx’ nel cielo. Se il senso di ‘Urn-Burial’ è quello dello studio di tutto ciò che la morte inghiotte, parimenti, una ricerca del significato del ‘quincunx’, è ciò che caratterizza “Garden of Cyrus”. Insomma geroglifici della conoscenza, se volessimo sintetizzare all’estremo. Libro impegnativo, ma di grande soddisfazione, come tutte le conquiste difficili.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati