Idee

Gozi e la cittadinanza italiana

Fa scalpore la decisone di Macron di nominare suo consigliere per gli Affari Europei Sandro Gozi del Pd che nella scorsa legislatura era stato componente del Governo italiano come Sottosegretario agli affari europei.

Per questa scelta sia Giorgia Meloni che Luigi Di Maio non solo hanno criticato il Gozi, cosa legittima perché attiene al dibattito politico, lo ha fatto anche Calenda che è del Pd, ma addirittura hanno proposto di togliergli per questo la cittadinanza italiana.

 

 

 

Ora, sia la Meloni che è stata anche Ministro che Di Maio che addirittura Vicepresidente del Consiglio sembrano ignorare che, secondo la Costituzione italiana, nessuno, per nessun motivo, può essere privato della cittadinanza italiana che si eredita da uno dei genitori.

Anche chi, condannato con sentenza passata in giudicato, per gravi reati venga privato del diritto a ricoprire pubblici uffici può essere privato della cittadinanza italiana.

L’unica eccezione prevista dalla legge è per quei cittadini naturalizzati italiani, cioè che abbiano conseguito la cittadinanza dopo la nascita , al compimento della maggiore età, perché residenti da più di 10 anni in Italia, che siano condannati per atti di terrorismo.

Quindi un cittadino italiano da sempre non può perdere mai la cittadinanza italiana.

Questo è stato previsto dalla Costituzione perché i costituenti non volevano più che succedesse come sotto il fascismo: cioè che dei cittadini solo perché non la pensavano come il governo in carica fossero privati del loro status di cittadini.

Gozi che si è candidato al Parlamento europeo e potrebbe entrarci, nel caso passi la Brexit, al posto degli eurodeputati britannici, esercita semplicemente i suoi diritti politici che permettono, ad esempio, ad un cittadino italiano di candidarsi al Parlamento europeo in un altro Paese della Ue e ad un cittadino di  un altro Paese europeo di farlo in Italia.

La Francia, la cui politica può trovare consenzienti i nostri governanti o meno , è comunque un Paese alleato all’Italia nella Ue e nella NATO, con cui non siamo in guerra e non abbiamo smesso sanzioni, e quindi non è un Paese nemico e non è mai stata approvata una legge che vieti ai cittadini italiani di assumere incarichi di governo in altri Paesi e in uno Stato di diritto tutto ciò che non è vietato è permesso e non può comportare sanzioni o addirittura la privazione della cittadinanza.

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