Idee

Gli ottimati delle banche e non solo

Difficile trovare spazio sui giornali per gli accadimenti che da mesi affliggono una delle più grandi banche italiane, Ubi.

Venerdì le arringhe difensive e le dichiarazioni spontanee del più prestigioso indagato, il Prof.Bazoli. Radiocor , ripresa da Borsa Italiana, tuttavia  dedicava due ampi “ take” di agenzia ieri pomeriggio, doverosamente. Una ventina abbondante di indagati al vertice della Banca, per i quali il 4 aprile il Tribunale dovrebbe decidere o meno il rinvio a giudizio. Ipotesi gravi di reato, perché per banchieri e top manager ostacolo alla Vigilanza ed altre irregolarità di governance sono reati tipici e gravi. Il Corriere , senza ricordare i fatti processuali, si limita a riportare le dichiarazioni difensive di Bazoli. Che sono tipiche del personaggio. Più serio del suo Collega Geronzi, che pretendeva di convincere i Tribunali di non aver mai avuto deleghe e poteri creditizi, Bazoli ripete il suo mantra: ho fatto tutto per il bene della Banca. E come minaccia, dalla quale ha difeso la banca, cita ad esempio  il minaccioso ingresso di una grande banca spagnola in Italia. Credevamo di essere in un mercato europeo libero. Credevamo che Ubi fosse una grande banca quotata….

Questo è Bazoli, da vecchio democristiano lui sa qual è il bene di tutti noi e della comunità, e lo persegue. A prescindere.

Sembra una posizione seria, etica. Per taluni lo è, mentre forse  per altri è una arrogante pretesa didascalica nei confronti del mondo, non curante del mercato, dei cittadini, degli investitori, magari anche delle leggi se serve . Gli ottimati, le menti superiori vanno per la loro strada. Poi magari per strada trovano spazio figlie e generi…. ma loro hanno una missione da compiere.

In tutta la provincia italiana non mancano gli emuli di Bazoli. Gli ottimati di provincia, le elites dei rotaretty, gli snobbini dei circolini. Poi il popolo bue si stufa e vota altro. Magari sbagliando , ma si stufa.

Gli errori dei Bazoli in realtà non rendono Di Maio un intellettuale e Salvini un De Gasperi, ma un minimo di  riflessione si  impone.

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