Idee

Far West

Chi scrive il testo di una legge, chi ne concepisce obiettivi e strumenti dovrebbe sempre considerare tutte le possibili conseguenze negative che da quella legge potrebbero derivare e pesare bene costi e benefici prima di vararla e darla in pasto all’opinione pubblica. La protezione degli affetti e dei beni di ciascuno, ad esempio, è una pulsione istintiva che accomuna ciascuno di noi senza distinzione ed è anche un formidabile strumento di consenso politico, ma è materia che va maneggiata con grande cura. La nuova legge, non a caso fortemente voluta dal Ministro dell’Interno, invece, sembra puntare tutto su una retorica da Far West di facilissima presa e pericolosissima superficialità.

Cominciamo dall’opinabilità del principio per cui la difesa è sempre legittima, ovvero se tocchi ciò che è mio o entri nella mia proprietà ti posso sparare, magari muori e ho comunque ragione io. Anche se, stando all’entusiasmo dei social, sembra che la gran parte delle persone la pensi così, il concetto rimane sbagliatissimo e si porta dietro dei rischi spaventosi. La difesa deve essere proporzionata alla situazione: se io, ad esempio, faccio fuoco contro uno che è entrato nel mio giardino a rubare della frutta da un ramo, il delinquente sono io, non lui. E se anche ho sorpreso un ladro e quello sta scappando, sparargli alle spalle non è giustificabile perché in quel momento lui non era una minaccia per la mia incolumità.

Detto questo,  credo andrebbe considerato che molti delinquenti hanno poco da perdere e quindi hanno pochi scrupoli: più cresce il rischio per loro di incrociare del piombo e più è ragionevole pensare che partano predisposti al peggio e quindi anche a far male.

Inoltre, il ladro o i ladri agiscono nei momenti di maggiore vulnerabilità, cioè quando le case sono vuote o quando chi le occupa dorme. Affrontare dei delinquenti sveglissimi con l’intontimento spaventato di chi si è svegliato all’improvviso e manca di lucidità non è una sicurezza, ma un rischio in più.

E che dire di pistole e fucili? Dubito che arriveremo mai ai livelli americani, ma è bene ricordare che ogni anno negli Stati Uniti muoiono decine di migliaia di cittadini per incidenti domestici legati alle armi. Decine di migliaia e non per mano dei ladri, ma di familiari, bambini in testa. Stiamoci attenti, che farsi prendere la mano è un attimo e morire anche.

Piuttosto consideriamo di proteggerci con buone porte blindate, sistemi di allarme moderni, magari anche un servizio di vigilanza e una polizza assicurativa, tutta roba che non ha costi molto alti e costituisce un deterrente molto più sensato e sicuro del binomio sangue agli occhi/pistola in mano. Ah, e insistiamo perché sia lo Stato a proteggerci: è compito suo, non nostro.

Su tutto una considerazione: la vita umana è preziosa, a chiunque appartenga. La nostra, quella dei nostri cari e anche quella del delinquente, quasi sempre di piccolissimo calibro, che ci importuna. Giocare al Far West sulla pelle propria e altrui è semplicemente folle e indegno di uno Stato civile.

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