Idee

Esselunga supermostra

Certo che a pensarci bene il “clan” di Giorgio Caprotti è diabolico. Per chi non sapesse chi è Giorgio Caprotti vale la pena ricordare che è il fondatore di “Esselunga” la catena di supermercati sicuramente più raffinata d’Italia; gente che usa equipes di psicologici della comunicazione per sistemare i prodotti negli scaffali, gente che ha fatto progettare da Armando Testa la più geniale campagna pubblicitaria su prodotti alimentari che si sia mai vista, gente che per costruire i supermercati ha chiamato a progettarli Aldo Rossi e Ignazio Gardella. Insomma non bottegai qualsiasi, ma scienziati del consumo. E così questi geniacci incalliti stanno facendo passare l’idea che andare al supermercato è come andare al museo. Il fatto è che le persone, ops, scusate il lapsus freudiano, volevo dire i consumatori, ci credono. Ci ho creduto anch’io e non sono affatto pentito, poiché se è vero che gli ideatori della mostra di Milano hanno agito subdolamente,  facendoci credere che un limone non è un limone ma è John Lemmon e che un rapanello non è un rapanello ma è invece Rapanello Sanzio, è anche vero che sono riusciti a mettere insieme una serie di oggetti della vita quotidiana di tutti noi, oltre che a una serie di prodotti della eccellenza creativa italiana che vanno molto oltre il solito “Come eravamo”. Qualche mese fa a Londra ebbi modo di visitare il Design Museum di Holland Park, ebbene la collezione del design italiano impallidisce di fronte agli oggetti esposti qui, nei pressi del cosiddetto “Samsung District” in zona Porta Garibaldi a Milano. Mettendo da parte le considerazioni sociologico-politiche,  visto che in fondo acquistare una mela su un banco del mercato e acquistare una mela alla “Esselunga” comporta lo stesso tipo di rapporto commerciale, lasciatevi tentare da questo supermercato visivo dove, almeno apparentemente, nessuno, per una volta, vi chiede di comprare ma solo di guardare e ricordare. Anche un vecchio numero di “Linus” o la radio “Brionvega” di Marco Zanuso hanno formato la nostra idea di mondo. Per una volta, almeno per una volta, Caravaggio può aspettare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,